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Perché il problema risolto da OpenAI in 88 ore ha messo a disagio i matematici?

Aggiornato: 11/09/2026 · 2 min di lettura · 376 parole

Pubblicato: · Notizia ricevuta: · Tempo di elaborazione: 16 h 9 min

Perché il problema risolto da OpenAI in 88 ore ha messo a disagio i matematici?
Ambiente di un esperimento su un fluido illuminato con un laser

OpenAI ha annunciato di aver risolto in 88 ore il problema di Navier-Stokes con un modello non ancora reso disponibile, utilizzando un sistema in cui hanno collaborato circa 10 mila agenti di intelligenza artificiale. Il problema è uno dei sette Problemi del Millennio ed è associato a un premio di 1 milione di dollari del Clay Mathematics Institute. L’annuncio ha suscitato discussioni sulla tempistica con cui l’azienda ha iniziato a occuparsi del problema e sulla trasparenza accademica. Un giorno prima dell’annuncio, Tristan Buckmaster, professore della New York University, e Levent Alpöge, che lavora presso Anthropic, avevano pubblicato studi correlati; Alpöge non aveva condotto la ricerca per conto di Anthropic. Buckmaster ha affermato che OpenAI era a conoscenza degli studi e aveva chiesto quando fossero iniziati e quali dati di addestramento fossero stati utilizzati, aggiungendo che durante un colloquio gli era stato chiesto perché stesse mettendo a rischio la propria carriera. OpenAI ha sostenuto che non erano stati utilizzati dati di utenti specifici, senza escludere un contributo indiretto di dati anonimizzati. Buckmaster ha inoltre sollevato la questione delle richieste riguardanti l’accesso a Codex, l’attribuzione e l’esclusione di Alpöge dalla coautorialità. Sébastien Bubeck ha contestato alcune affermazioni. A causa delle versioni contraddittorie delle parti, non è possibile formulare una valutazione definitiva.

Perché è importante

Questo sviluppo dimostra che, nella ricerca matematica assistita dall’intelligenza artificiale, non contano soltanto il risultato, ma anche la verifica indipendente della soluzione, la tracciabilità dei contributi e il modo in cui viene ripartito il merito accademico. Poiché si tratta di un modello non ancora reso disponibile e di un sistema multi-agente, per il momento appare limitata la possibilità per i ricercatori di riprodurre il metodo e verificare l’affermazione. Le controversie sui dati di addestramento, sul possibile contributo indiretto dei dati anonimizzati degli utenti, sull’attribuzione e sulla coautorialità riguardano direttamente l’accesso alle risorse e gli equilibri di potere tra ricercatori universitari e aziende di intelligenza artificiale. Le principali questioni ancora aperte sono se lo studio sarà considerato valido ai fini del Premio del Millennio e come verrà documentato l’impatto degli studi precedenti sul risultato.

Contesto

OpenAI non è un nome nuovo nell’archivio di FikirPilot: negli ultimi 90 giorni abbiamo pubblicato 28 notizie in cui compariva questo nome; la più recente è datata 9 settembre 2026.

Fonte: Teknoblog · A cura del redattore Altay Tuna Emir.