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OpenAI sostiene di aver compiuto un'importante svolta matematica sul celebre ‘Millennium Problem’

Aggiornato: 13/09/2026 · 3 min di lettura · 491 parole

Pubblicato: · Notizia ricevuta: · Tempo di elaborazione: 106 h 22 min

OpenAI sostiene di aver compiuto un'importante svolta matematica sul celebre ‘Millennium Problem’
Liquido blu in movimento in laboratorio

OpenAI ha annunciato di aver risolto con l’aiuto di un computer il problema dell’esistenza e della regolarità di Navier–Stokes, uno dei sette Problemi del Millennio della matematica. L’azienda, con sede a San Francisco, California, ha riferito in un preprint pubblicato l’8 settembre di aver presentato una soluzione che dimostra come le equazioni di Navier–Stokes, il modello fisico più comune dei fluidi, possano perdere validità. Per ciascuno dei problemi selezionati all’inizio del ventunesimo secolo dal Clay Mathematics Institute di Denver, Colorado, è previsto un premio di US$1 milione.

Ven Chandrasekaran, informatico di OpenAI, ha dichiarato che la soluzione dimostra come alcuni fluidi inizialmente del tutto normali possano raggiungere una velocità infinita in un tempo finito, secondo le equazioni. Il fatto che ciò sia fisicamente impossibile nei liquidi o nei gas reali indica che, in determinate condizioni, le equazioni potrebbero non rappresentare in modo affidabile la realtà fisica. Il presidente del Clay Mathematics Institute, Martin Bridson, ha definito il risultato uno sviluppo importante, mentre Luis Martínez Zoroa della CUNEF University ha affermato di ritenere il lavoro degno di nota.

I ricercatori di OpenAI hanno testato i nuovi prototipi di intelligenza artificiale su sei Problemi del Millennio ancora irrisolti. L’azienda ha indirizzato le proprie risorse verso Navier–Stokes il 1 settembre, in seguito alle indiscrezioni secondo cui Levent Alpöge e Tristan Buckmaster avevano risolto una versione del problema con i modelli di Anthropic. Alpöge e Buckmaster hanno annunciato il 7 settembre di aver raggiunto il risultato della velocità infinita per i fluidi privi di viscosità; nel loro lavoro hanno utilizzato i modelli Claude, Codex e Astra. Anima Anandkumar e i suoi colleghi del California Institute of Technology hanno pubblicato lo stesso giorno una soluzione al problema privo di viscosità utilizzando una rete neurale basata sulla conoscenza della fisica.

OpenAI ha risolto la domanda semplificata in 50 ore con 1,000 strumenti di intelligenza artificiale; per il problema completo ha attivato 10,000 strumenti.

Perché è importante

L’importanza dell’affermazione non risiede soltanto nel fatto che un sistema di intelligenza artificiale abbia prodotto una risposta a una domanda difficile, ma anche nell’aver sollevato la questione delle condizioni alle quali una dimostrazione matematica può essere accettata. Tuttavia, il risultato non è ancora stato verificato da matematici indipendenti; per questo è ancora presto per concludere che il problema associato da Clay Mathematics Institute al premio sia stato effettivamente risolto. Il fatto che lo studio utilizzi strumenti e ambiti diversi per la domanda semplificata e per il problema completo richiede di chiarire quale versione il risultato presentato copra con certezza. Gli studi concorrenti pubblicati lo stesso giorno e i risultati basati su diversi modelli di intelligenza artificiale mostrano che il dibattito non si è chiuso con l’annuncio di una singola azienda; la vera prova consisterà nell’esame indipendente del metodo e del risultato.

Contesto

OpenAI non è un nome nuovo nell’archivio FikirPilot: negli ultimi 90 giorni abbiamo pubblicato 31 notizie in cui compare questo nome; la più recente è datata 13 settembre 2026.

Fonte: Nature Machine Learning