Cognition, la società che ha sviluppato l’assistente alla programmazione Devin, ha raccolto 2 miliardi di dollari in un round guidato da Andreessen Horowitz, Accel, Founders Fund, General Catalyst e Avenir. Il raggiungimento di una valutazione di 48 miliardi di dollari da parte della società mostra le aspettative degli investitori secondo cui diversi grandi operatori nel settore della programmazione supportata dall’intelligenza artificiale potrebbero conquistare una quota significativa del mercato. Questo round arriva quattro mesi dopo l’investimento raccolto da Cognition a una valutazione di 26 miliardi di dollari.
Cognition ha dichiarato che i suoi ricavi annualizzati sono saliti da 492 milioni di dollari a maggio a 900 milioni di dollari, senza tuttavia fornire informazioni su come abbia effettuato questo calcolo. Cursor, attiva in un settore analogo, ad aprile stava conducendo trattative per un investimento a una valutazione di 50 miliardi di dollari, mentre nello stesso mese era stata venduta a SpaceX per 60 miliardi di dollari. All’epoca, i ricavi annualizzati di Cursor superavano i 2 miliardi di dollari. Secondo gli investitori, una delle ragioni principali della vendita era costituita dalle gravi limitazioni incontrate dalla società nella capacità di calcolo.
È stato riferito che Cognition affitta il cluster di server Nvidia per centinaia di milioni di dollari all’anno e che il consumo complessivo di liquidità potrebbe raggiungere 800 milioni di dollari quest’anno. La società sta addestrando un proprio modello basato su alternative open source per ridurre la dipendenza dai costosi modelli di OpenAI e Anthropic. Si prevede che Cognition raggiunga ricavi annualizzati compresi tra 4 miliardi e 5 miliardi di dollari alla fine del 2026, mentre si stima che Cursor possa superare i 6 miliardi di dollari. Fondata da Scott Wu nel 2024, la società annovera tra i suoi clienti Mercedes-Benz, NASA, Goldman Sachs e Citi.
Perché è importante
Questa tabella mostra che la concorrenza nel mercato della programmazione supportata dall’intelligenza artificiale è determinata non solo dalle capacità software, ma anche dall’accesso all’addestramento dei modelli e alla capacità di calcolo. Il fatto che Cognition dipenda a costi elevati da un cluster di server Nvidia e le aspettative relative al consumo di liquidità lasciano aperta la questione di quanto la rapida crescita dei ricavi riesca a compensare l’onere operativo. La mancata spiegazione del metodo utilizzato per calcolare i ricavi annualizzati rende difficile valutare le dimensioni alla base del round di investimento e i confronti con i concorrenti. Mentre gli sforzi della società per sviluppare un proprio modello basato sull’open source evidenziano l’obiettivo di ridurre la dipendenza dai modelli di OpenAI e Anthropic, resta incerto come questa transizione si rifletterà sulla continuità del servizio e sui costi per clienti come Mercedes-Benz, NASA, Goldman Sachs e Citi.
Contesto
Cognition non è un nome nuovo nell’archivio di FikirPilot: negli ultimi 90 giorni abbiamo pubblicato una notizia in cui compariva questo nome; quell’articolo è datato 9 settembre 2026.