OpenAI ha annunciato di aver raggiunto, entro settembre 2026, l’obiettivo di sviluppare un “tirocinante di ricerca automatizzato”. L’azienda definisce questo sistema come una struttura in grado di svolgere, con la guida umana, compiti di ricerca ben definiti e di portare a termine attività che richiederebbero diversi giorni a un ricercatore qualificato. Le priorità della ricerca e le decisioni relative alla scalabilità sono ancora nelle mani degli esseri umani. Sam Altman aveva annunciato l’obiettivo nell’ottobre 2025; il prossimo obiettivo è raggiungere entro marzo 2028 il livello di “ricercatore di intelligenza artificiale automatizzato”.
Gli agenti di programmazione, utilizzati in modo limitato all’inizio del 2026, si sono integrati nel flusso di lavoro quotidiano dei ricercatori a metà agosto. Il costo giornaliero medio di inferenza degli agenti utilizzati da un ricercatore, calcolato in base ai prezzi delle API, ha superato i 600 dollari; per ogni giornata lavorativa umana si sono registrate circa 3,1 giornate di lavoro degli agenti. Prima di giugno 2026, questo tempo era inferiore a quello del lavoro umano. Gli agenti si occupano di scrivere codice, analizzare esperimenti, risolvere problemi infrastrutturali e fornire supporto tecnico. Ad agosto 2026, il numero di esperimenti per ricercatore ha raggiunto il livello più alto dal gennaio 2025. In più della metà dei compiti degli agenti della durata compresa tra 4 e 8 ore è stato necessario l’intervento umano. OpenAI mira, nel lungo periodo, a fare in modo che l’intelligenza artificiale contribuisca allo sviluppo di nuovi sistemi di intelligenza artificiale.
Perché è importante
Questo sviluppo mostra che gli strumenti di ricerca basati sull’intelligenza artificiale hanno smesso di essere semplici assistenti sperimentali e sono diventati parte del flusso di lavoro quotidiano dei ricercatori. Per i team di ricerca, il cambiamento non si limita soltanto alla suddivisione dei compiti; l’elevato costo d’uso giornaliero degli agenti richiede che questo modo di lavorare venga valutato insieme alle decisioni relative alle risorse e alla scalabilità. Sebbene l’aumento del numero di esperimenti indichi un possibile incremento della produttività, la necessità di intervento nella maggior parte dei compiti della durata compresa tra 4 e 8 ore dimostra che i sistemi non funzionano ancora come ricercatori indipendenti. Per questo motivo, la questione aperta è in quali fasi mantenere la supervisione umana e in quale misura la responsabilità di stabilire le priorità della ricerca resterà agli esseri umani.
Contesto
OpenAI non è un nome nuovo nell’archivio di FikirPilot: negli ultimi 90 giorni abbiamo pubblicato 25 notizie in cui compare questo nome; la più recente è datata 7 settembre 2026.
Termine: agente
Un agente di intelligenza artificiale è un software che, invece di generare una singola risposta, richiama strumenti e svolge attività in più fasi per raggiungere un obiettivo.