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È stata intentata una causa contro OpenAI sulla base delle minacce rilevate su ChatGPT

Aggiornato: 23/09/2026 · 2 min di lettura · 343 parole

Pubblicato: · Notizia ricevuta: · Tempo di elaborazione: 16 h 11 min

La provincia canadese della Columbia Britannica ha intentato una causa contro OpenAI in relazione alla sparatoria avvenuta a Tumbler Ridge. Nel fascicolo della causa, l’azienda è accusata di non aver segnalato alle autorità il rischio di violenza nel mondo reale emerso dalle conversazioni dell’aggressore su ChatGPT e di aver progettato un prodotto non sicuro. Il governo provinciale sostiene che i team di revisione umana di OpenAI avessero raccomandato di informare la Royal Canadian Mounted Police, ma che la segnalazione non sia stata effettuata, nonostante il primo account fosse stato vietato nel 2025. In seguito, l’azienda ha individuato un secondo account della stessa persona. La Columbia Britannica sostiene che l’attacco avrebbe potuto essere evitato se gli avvertimenti fossero stati presi in considerazione. Il governo canadese ha chiesto modifiche a febbraio; OpenAI si è impegnata a segnalare le minacce credibili. Sam Altman si è scusato, mentre il primo ministro David Eby ha affermato che non è sufficiente. Al centro della causa vi è anche la responsabilità delle aziende tecnologiche di segnalare le minacce fisiche gravi.

Perché è importante

La causa porta al centro del dibattito il limite giuridico relativo alle condizioni in cui, nei servizi di intelligenza artificiale, sorgerebbe l’obbligo di tutelare gli utenti e di segnalare i casi alle autorità. In particolare, l’accusa secondo cui gli avvertimenti emersi nei processi di revisione umana interni all’azienda non sarebbero stati trasmessi alle forze dell’ordine pone in primo piano la questione se le politiche di sicurezza possano limitarsi alla chiusura degli account. Il procedimento alimenta un dibattito che potrebbe costituire un precedente per quanto riguarda la valutazione delle minacce fisiche gravi, la responsabilità delle aziende di segnalarle e le modalità di comunicazione con le autorità pubbliche. Tuttavia, non è ancora stato stabilito con certezza se l’attacco avrebbe potuto essere evitato e se OpenAI possa essere ritenuta legalmente responsabile; questi aspetti saranno chiariti nel corso della causa.

Contesto

OpenAI non è un nome nuovo nell’archivio di FikirPilot: negli ultimi 90 giorni abbiamo pubblicato 72 notizie in cui compare questo nome; la più recente è del 23 settembre 2026.

Fonte: Teknoblog