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Su Siri, ChatGPT non ha mostrato le prestazioni attese e OpenAI ha ridotto le proprie previsioni

Aggiornato: 24/09/2026 · 2 min di lettura · 345 parole

Pubblicato: · Notizia ricevuta: · Tempo di elaborazione: 51 min

Su Siri, ChatGPT non ha mostrato le prestazioni attese e OpenAI ha ridotto le proprie previsioni
Uno smartphone appoggiato su un tavolo

OpenAI ha dichiarato, nei documenti giudiziari presentati nell’ambito della controversia legale in corso con xAI, che l’integrazione di ChatGPT aggiunta da Apple a Siri nel dicembre 2024 è rimasta al di sotto delle aspettative. La funzionalità è cresciuta più lentamente del previsto e ha portato un numero limitato di nuovi utenti attivi. Il fatto che gli utenti dovessero completare diversi passaggi di approvazione è stato indicato come uno dei fattori che hanno rallentato l’adozione. Nel gennaio 2025, OpenAI ha definito la crescita “lenta” e ha rivisto al ribasso le stime degli utenti attivi settimanali e degli utenti che avevano effettuato l’accesso. Sebbene le parti oscurate dei documenti lascino incerta l’entità della differenza, la società ha sostenuto che l’integrazione ha mostrato prestazioni significativamente e persistentemente inferiori. Il fascicolo ha fatto riferimento anche a un incontro del marzo 2026, i cui dettagli non sono stati divulgati. Apple non ha accettato l’esclusiva di due anni richiesta da OpenAI; il contratto consente l’aggiunta di altri fornitori simili a ChatGPT.

Perché è importante

I documenti giudiziari mostrano che, nel raggiungere un’ampia base di utenti con le funzionalità di intelligenza artificiale, il flusso di utilizzo è determinante quanto l’accesso tecnico. La lenta adozione del servizio offerto tramite Siri delinea uno scenario che potrebbe richiedere una rivalutazione della collaborazione tra Apple e OpenAI dal punto di vista dei comportamenti degli utenti e della progettazione del prodotto. Il fatto che l’accordo consenta l’aggiunta di altri fornitori dimostra che Apple non è vincolata a un unico servizio di intelligenza artificiale in Siri e mantiene aperto il campo della concorrenza. Tuttavia, le parti oscurate nei documenti impediscono di stabilire con certezza su quale scala si sia verificato il basso rendimento e in che modo ciò potrebbe incidere sul rapporto contrattuale tra le parti. Anche il contenuto dell’incontro menzionato nel marzo 2026 non è stato divulgato, lasciando incerto su quali basi saranno adottati i passi successivi.

Contesto

OpenAI non è un nome nuovo nell’archivio di FikirPilot: negli ultimi 90 giorni abbiamo pubblicato 75 notizie che menzionano questo nome; la più recente è datata 23 settembre 2026.

Fonte: Teknoblog