Vai al contenuto
Italiano
Contenuto FikirPilot

Le nuove funzionalità di OpenAI sfidano direttamente il modello dell'app store

Aggiornato: 30/09/2026 · 4 min di lettura · 620 parole

Pubblicato: · Notizia ricevuta: · Tempo di elaborazione: 50 min

Le nuove funzionalità di OpenAI sfidano direttamente il modello dell'app store
Interfaccia digitale sullo schermo di uno smartphone

Gli annunci di OpenAI al Dev Day del 29 settembre 2026 hanno delineato il piano per trasformare ChatGPT in una piattaforma in cui le applicazioni vengono scoperte, eseguite e utilizzate. L’azienda ha dichiarato che ChatGPT, che secondo quanto affermato conta 1,2 miliardi di utenti settimanali, inizierà a proporre applicazioni adatte alle esigenze degli utenti durante le conversazioni. Gli utenti potranno collegare le applicazioni consigliate senza uscire dalla chat.

L’architettura dei plugin, ampliata, consentirà agli sviluppatori di creare pannelli interattivi all’interno di ChatGPT. In questo modo, gli strumenti precedentemente utilizzati sul web o nelle applicazioni desktop o mobili potranno funzionare direttamente all’interno della chat. La funzione “Sign in with ChatGPT” consentirà invece agli utenti di trasferire alle applicazioni di terze parti la propria identità e i diritti d’uso attuali di AI.

Tra i partner iniziali di questa iniziativa figurano 16 aziende:

  • Cognition’s Devin, Notion, Vercel, T3, OpenClaw e Dactyl

Nella dimostrazione di OpenAI, l’applicazione per le riunioni ha visualizzato all’interno di ChatGPT gli appuntamenti presenti nel calendario; gli utenti hanno potuto creare note della riunione con l’intelligenza artificiale e ricevere, al termine dell’incontro, un riepilogo delle attività da seguire. È stato mostrato anche che è possibile apportare modifiche ai progetti con applicazioni di design come Figma e Adobe. Le applicazioni potranno essere condivise con i colleghi attraverso siti web leggeri creati da ChatGPT; i collaboratori potranno accedere con le proprie autorizzazioni e i propri account.

L’azienda sta inoltre rinnovando il processo di revisione dei plugin. Gli sviluppatori potranno monitorare lo stato della revisione, vedere gli aspetti da correggere, richiedere una revisione umana e aggiornare i propri strumenti senza dover presentare nuovamente la domanda da capo.

OpenAI ha inoltre annunciato un marketplace di applicazioni aziendali in cui le aziende potranno offrire i propri servizi. Inizialmente saranno presenti più di 30 partner:

  • Adobe, Figma, Sierra, Decagon, HubSpot, Salesforce, ServiceNow, Harvey, Legora, Palo Alto Networks, CrowdStrike e Baseten

I clienti idonei potranno destinare una parte degli impegni di OpenAI a software partner approvati.

Gli agenti autonomi di OpenAI, chiamati Dots, svolgeranno attività sul web utilizzando un proprio computer cloud e browser, potranno usare le applicazioni collegate e connettersi a più di 4.000 applicazioni. Invece di selezionare un’applicazione, gli utenti diranno all’agente quale attività vogliono svolgere. Dots potrà condurre ricerche in modo proattivo con l’approvazione dell’utente; tuttavia, OpenAI non ha illustrato alcun piano riguardo ai sistemi di fatturazione o di condivisione dei ricavi tipici dei tradizionali app store.

Perché è importante

Questo approccio sposta ChatGPT da uno strumento che si limita a fornire risposte a un punto di accesso comune per la scoperta del software, l’identità e i flussi di lavoro. Per gli utenti, diminuisce la necessità di passare da un’applicazione all’altra, mentre per gli sviluppatori la visibilità e l’utilizzo sono direttamente legati ai suggerimenti e ai pannelli interattivi all’interno della chat. Il marketplace aziendale riunisce l’approvvigionamento del software e l’utilizzo della piattaforma nello stesso quadro commerciale, consentendo alle aziende di destinare gli impegni esistenti con OpenAI a software approvati. La struttura di Dots, incentrata sull’attività da svolgere invece che sulla selezione dell’applicazione, rende invece il rapporto tra l’utente e i servizi di terze parti più defilato e mediato dall’agente. D’altra parte, il fatto che il piano di fatturazione e di condivisione dei ricavi non sia stato illustrato lascia aperte le domande su come guadagneranno gli sviluppatori e su quale modello economico intenda creare OpenAI.

Contesto

OpenAI non è un nome nuovo nell’archivio di FikirPilot: negli ultimi 90 giorni abbiamo pubblicato 61 notizie in cui compare questo nome; la più recente è datata 29 settembre 2026.

Termine: agente

Un agente di intelligenza artificiale è un software che, invece di generare una singola risposta, richiama strumenti ed esegue attività in più fasi per raggiungere un obiettivo.

Fonte: TechCrunch AI