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Satlyt, fondata da un ex product manager di Google e SpaceX, ha raccolto $8M per eseguire AI sui satelliti

Aggiornato: 02/10/2026 · 4 min di lettura · 605 parole

Pubblicato: · Notizia ricevuta: · Tempo di elaborazione: 10 h 1 min

Satlyt, fondata da un ex product manager di Google e SpaceX, ha raccolto $8M per eseguire AI sui satelliti
Un satellite in orbita intorno alla Terra

Satlyt, di cui Rama Afullo, che ha ricoperto il ruolo di product manager presso Google e SpaceX, è cofondatrice, ha ricevuto un investimento seed di $8 milioni per sviluppare software in grado di eseguire modelli di intelligenza artificiale sui satelliti. L’azienda, con sede a Sunnyvale, in California, e a Nairobi, punta a creare una piattaforma software che possa funzionare sui satelliti di diverse aziende, invece di produrre un proprio veicolo spaziale. Afullo paragona questo approccio a VMware e Snowflake e definisce Satlyt un ecosistema aperto e orizzontale.

Satlyt ha finora inviato il proprio software nello spazio in due missioni dimostrative. Il primo obiettivo dell’azienda è rendere più efficienti le operazioni dei satelliti e consentire loro di prendere decisioni nello spazio anziché nei centri di controllo sulla Terra. Poiché scaricare i dati dai satelliti può essere costoso e lento, consentire all’intelligenza artificiale di risolvere i guasti o elaborare nello spazio i dati dei sensori può ridurre i costi.

Quest’anno Satlyt ha utilizzato il modello Gemma di Google DeepMind su un veicolo spaziale gestito da Momentus. Il modello ha ridotto di oltre il 60% le dimensioni della trasmissione relativa agli errori software del veicolo. Afullo ha dichiarato che ciò potrebbe consentire di risparmiare centinaia di migliaia di dollari all’anno per satellite.

Nel lancio di questa settimana di SpaceX, il software di Satlyt sarà utilizzato su un veicolo sviluppato da TakeMe2Space, una startup indiana che produce computer satellitari. La missione prevede tre clienti:

  • NASA testerà i protocolli di cloud computing nello spazio.
  • Stellerian sperimenterà attività di elaborazione delle immagini per il monitoraggio degli oggetti in orbita.
  • TakeMe2Space dimostrerà che il proprio satellite è in grado di eseguire software di altre aziende.

L’azienda prevede di tentare, il prossimo anno, la realizzazione di un sistema di cloud computing condiviso che colleghi due satelliti diversi. In caso di successo, Satlyt potrebbe offrire servizi ai produttori di satelliti in qualità di fornitore di servizi informatici di terze parti.

Il round di investimento guidato da Non Sibi Ventures, con sede a Houston, ha attinto anche agli oltre 20 anni di esperienza di Bernard Harris come astronauta della NASA. Gli investitori hanno considerato un vantaggio importante il fatto che Satlyt non dipenda dalla costruzione di grandi centri dati nello spazio. Afullo punta a fare in modo che Satlyt venga utilizzato sul 20% dei satelliti entro la fine del decennio e che i produttori di satelliti rendano standard i processori avanzati.

Perché è importante

L’importanza di questa iniziativa deriva dalla possibilità di allentare l’obbligo di elaborare i dati provenienti dai satelliti esclusivamente nei centri sulla Terra; in questo modo, la capacità di comunicazione e i costi operativi delle missioni spaziali saranno direttamente legati alle capacità del software utilizzato. L’approccio basato su una piattaforma potrebbe spingere i produttori di satelliti verso una struttura in grado di eseguire diversi strumenti informatici senza rimanere vincolata a una singola configurazione hardware-software, ampliando il ruolo dei fornitori di software nel settore spaziale. L’esperimento di cloud computing della NASA e i test di elaborazione delle immagini e interoperabilità offrono un quadro in cui questo modello verrà messo alla prova rispetto alle diverse esigenze delle missioni. Tuttavia, non è ancora chiaro quanto agevolmente, nella pratica, funzionerà il collegamento di due satelliti distinti attraverso un sistema cloud comune e in quale misura i produttori adotteranno questo livello software.

Contesto

Google non è un nome nuovo nell’archivio di FikirPilot: negli ultimi 90 giorni abbiamo pubblicato 73 notizie in cui compare questo nome; la più recente è datata 2 ottobre 2026.

Termine: cloud computing

Il cloud computing consiste nell’utilizzare risorse come server e spazio di archiviazione prendendole in affitto, invece di ricorrere al proprio hardware.

Fonte: TechCrunch AI