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Rocket Lab furiosa per la decisione di NASA sul veicolo spaziale per Marte

Aggiornato: 15/09/2026 · 4 min di lettura · 649 parole

Pubblicato: · Notizia ricevuta: · Tempo di elaborazione: 49 min

Rocket Lab furiosa per la decisione di NASA sul veicolo spaziale per Marte
Satellite per le comunicazioni nell’orbita di Marte

Rocket Lab ha contestato la scelta di Blue Origin da parte di NASA per la gara d’appalto relativa alla “Mars Telecommunications Network”. NASA ha assegnato a Blue Origin un contratto del valore di 700 milioni di dollari per un veicolo spaziale che sarà sviluppato, lanciato e gestito su Marte. Venerdì Rocket Lab ha presentato ricorso presso lo US Government Accountability Office, sostenendo che la decisione fosse in contrasto con i criteri di idoneità imposti dal Congresso e che la valutazione della sua proposta tecnica fosse penalizzante e incoerente. Blue Origin ha invece affermato che il ricorso potrebbe ritardare il lancio previsto per il 2028 e che, a causa delle limitate finestre di lancio verso Marte, il dispiegamento tempestivo di una capacità di comunicazione critica potrebbe essere messo a rischio.

Il programma è stato istituito grazie ai finanziamenti aggiuntivi destinati a NASA nell’ambito del “One Big Beautiful Bill”, approvato dal Congresso nel 2025. La misura, accolta favorevolmente a causa dell’invecchiamento degli orbiter marziani, è stata elaborata sotto la guida del Sen. Ted Cruz (R-Texas). Il testo imponeva che l’appaltatore fosse selezionato tra le società statunitensi che nel 2024 o nel 2025 avevano ricevuto finanziamenti dall’amministrazione per studi di progettazione commerciale relativi al Mars Sample Return e avevano proposto un orbiter separato per le comunicazioni su Marte, lanciato autonomamente e destinato a supportare una missione end-to-end di rientro dei campioni. In questo quadro, Rocket Lab, Blue Origin, L3Harris, Lockheed Martin, Northrop Grumman, SpaceX, Quantum Space e Whittinghill Aerospace erano candidati idonei.

Secondo fonti di Capitol Hill, l’espressione “end-to-end” mirava ad avvantaggiare la proposta di Rocket Lab; anche la società, nell’aggiornamento agli investitori di Q2 2025, riteneva di aver presentato l’unica proposta idonea. L’ufficio di Cruz era responsabile del testo generale, mentre il Sen. Roger Wicker (R-Miss.) era responsabile delle formulazioni relative a questo programma.

Non è chiaro perché NASA abbia scelto la tecnologia Blue Ring di Blue Origin. Secondo quanto riportato, l’agenzia potrebbe non aver avuto fiducia nella capacità di Rocket Lab di completare il veicolo spaziale e il razzo Neutron entro la fine del 2028, oppure potrebbe aver ritenuto Blue Ring più adatto alle proprie esigenze. Tuttavia, a circa due settimane dalla decisione, NASA non ha ancora pubblicato il documento “source selection statement” che ne illustra le motivazioni tecniche.

Il processo resta incerto a causa delle proposte tecniche, delle manovre politiche e degli scambi polemici tra le due società sui social media. Questo appalto rappresenta il primo caso in cui NASA ha affidato a una società US, tramite un contratto a prezzo fisso, lo sviluppo e il lancio di veicoli spaziali e la gestione di una rete attorno a un altro pianeta. Per ora, Blue Origin gode di un vantaggio iniziale nelle future esplorazioni del Sistema Solare di NASA.

Perché è importante

La controversia costituisce una verifica su un appalto pubblico riguardante i criteri con cui realizzare la capacità di comunicazione necessaria a fronte dell’invecchiamento degli orbiter marziani. L’esame di GAO si concentra su come NASA abbia interpretato le condizioni stabilite dal Congresso per le società US che hanno ricevuto finanziamenti nel 2024 o nel 2025 e sulla coerenza della valutazione tecnica. Il fatto che il documento source selection statement, contenente le motivazioni della decisione, non sia stato pubblicato neppure dopo circa due settimane lascia ancora da chiarire quali elementi tecnici siano stati determinanti tra Blue Ring e il veicolo spaziale e il razzo Neutron di Rocket Lab. Il fatto che il modello a prezzo fisso affidi per la prima volta a una società US lo sviluppo, il lancio e la gestione di una rete attorno a un altro pianeta collega l’esito non solo agli attuali candidati, ma anche all’approccio di NASA alle partnership commerciali nell’esplorazione del Sistema Solare.

Contesto

NASA non è un nome nuovo nell’archivio di FikirPilot: negli ultimi 90 giorni abbiamo pubblicato 32 notizie in cui compare questo nome; la più recente è datata 14 settembre 2026.

Fonte: Ars Technica