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NASA sceglie Blue Origin come fornitore della rete di telecomunicazioni marziana

Aggiornato: 02/09/2026 · 2 min di lettura · 303 parole

Pubblicato: · Notizia ricevuta: · Tempo di elaborazione: 3 min

NASA sceglie Blue Origin come fornitore della rete di telecomunicazioni marziana
Satellite per le comunicazioni in orbita attorno a Marte

NASA ha assegnato a Blue Origin un contratto per sviluppare la Rete di telecomunicazioni di Marte. Nell’ambito di un accordo a prezzo fisso del valore massimo di circa 700 milioni di dollari, l’azienda consegnerà entro il 31 dicembre 2028 un satellite per telecomunicazioni ad alte prestazioni destinato a operare nell’orbita di Marte. Blue Origin si occuperà della progettazione, dello sviluppo, dell’integrazione, del lancio e della gestione della rete. Il sistema fornirà ai veicoli attorno a Marte dati scientifici, immagini, informazioni di navigazione e comunicazioni per le missioni critiche; offrirà inoltre servizi di comunicazione e navigazione ad alta capacità e affidabili per le missioni attuali e future. La rete, che sarà gestita dal programma di Comunicazioni e navigazione spaziale di NASA, dovrebbe diventare operativa su Marte nel 2030. Il progetto fa parte della strategia volta a sfruttare le capacità del settore privato in risposta agli obiettivi marziani nell’ambito di Artemis e al crescente fabbisogno di dati. La selezione è avvenuta dopo la pubblicazione, a maggio, della richiesta di proposte.

Perché è importante

Questo contratto concretizza l’obiettivo di istituire un’infrastruttura condivisa per le comunicazioni e la navigazione nelle missioni attorno a Marte. La creazione di una rete ad alta capacità per la trasmissione di dati scientifici e immagini, oltre che per le comunicazioni delle missioni critiche, si distingue come parte della risposta istituzionale al crescente fabbisogno di dati. Lo sviluppo riguarda direttamente i team che gestiscono i veicoli marziani e la pianificazione collegata agli obiettivi marziani nell’ambito di Artemis, rappresentando al contempo un esempio della scelta di NASA di sfruttare le capacità del settore privato. Tuttavia, il fatto che la rete entri in servizio nel 2030 lascia aperta la questione di come le fasi di integrazione e gestione da svolgere dopo la consegna del satellite entro la fine del 2028 si concilieranno con questa tempistica.

Fonte: NASA · A cura del redattore Altay Tuna Emir.