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Le batterie della NASA resistono a freddo e caldo estremi

Aggiornato: 23/10/2026 · 2 min di lettura · 328 parole

Pubblicato: · Notizia ricevuta: · Tempo di elaborazione: 16 h 42 min

Le batterie della NASA resistono a freddo e caldo estremi
Componente di batteria testato in laboratorio

Le batterie della NASA hanno resistito a freddo e caldo estremi. Mentre gli elettroliti liquidi, congelando a determinate temperature, causano crepe nell’involucro e indesiderate alterazioni chimiche nella batteria, le batterie a elettrolita solido sviluppate dalla NASA eliminano questo problema. L’elettrolita solido è in ceramica o in polimero. Grazie a questa struttura le batterie possono funzionare tra -60°C e 80°C e la struttura solida garantisce protezione anche al di fuori di questo intervallo. Il test è stato eseguito in condizioni difficili. Nei test la batteria raffreddata a -170°C non ha subito danni e, una volta riportata alla temperatura di esercizio con un piccolo riscaldatore, non si è registrata alcuna perdita di capacità. Il piano di utilizzo comprende anche la Luna. È previsto l’impiego delle batterie in regioni estremamente fredde come i crateri permanentemente in ombra al polo sud della Luna. Poiché richiedono una minore gestione termica, le batterie presentano campi di applicazione anche sulla Terra.

Perché è importante

Nei veicoli spaziali il controllo termico costituisce una parte significativa del peso e del costo dei sistemi energetici; per questo una batteria che richiede una minore gestione termica si traduce in una riduzione diretta del carico in fase di progettazione. Lo sviluppo riguarda soprattutto i programmi lunari: la scelta dei crateri permanentemente in ombra al polo sud come area obiettivo dimostra che la resistenza alla temperatura non è una curiosità da laboratorio, ma un requisito di missione. Anche la ricerca di campi di applicazione sulla Terra indica che la tecnologia non rimarrà confinata allo spazio. D’altra parte, la notizia non fornisce informazioni sulla densità energetica delle batterie, sulla durata dei cicli di carica e sui costi di produzione, né indica alcuna tempistica di missione. Poiché le informazioni si basano sul resoconto di Hackaday, non è ancora disponibile una verifica indipendente.

Contesto

NASA non è un nome nuovo nell’archivio di FikirPilot: negli ultimi 90 giorni abbiamo pubblicato 34 notizie in cui compare questo nome; la più recente è datata 10 ottobre 2026.

Fonte: Hackaday · A cura del redattore Altay Tuna Emir.