La Turchia ha aderito ufficialmente il 01.09.2026 agli Accordi Artemis della NASA, che puntano a esplorare lo spazio in modo pacifico, trasparente e basato sulla cooperazione. Secondo quanto annunciato dalla NASA, la Turchia è diventata il 71° Paese a firmare gli accordi, dichiarando durante una cerimonia presso il quartier generale della NASA a Washington il proprio impegno a rispettare i principi del diritto spaziale internazionale. Alla cerimonia la Turchia è stata rappresentata dal ministro dell’Industria e della Tecnologia Mehmet Fatih Kacır, mentre il padrone di casa è stato l’amministratore della NASA Jared Isaacman.
Isaacman ha dichiarato che il ruolo della Turchia nelle attività spaziali globali è in costante crescita, esprimendo la propria soddisfazione per aver accolto il Paese come 71° firmatario degli Accordi Artemis. Gli accordi, istituiti nel 2020 dalla NASA, dal Dipartimento di Stato degli Stati Uniti e da sette Paesi fondatori, comprendono principi quali lo svolgimento delle attività spaziali per scopi pacifici, la condivisione trasparente dei dati scientifici con l’opinione pubblica, l’assistenza agli astronauti in situazioni di emergenza e la protezione dei siti e dei reperti storici nello spazio.
L’adesione della Turchia all’accordo è considerata un passo che faciliterà l’allineamento dei progetti spaziali nazionali agli standard internazionali e il loro riconoscimento su scala globale. Nell’ambito del programma spaziale turco, accelerato negli ultimi anni, Alper Gezeravcı è stato inviato nel 2024 sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS), dove ha condotto ricerche scientifiche insieme agli astronauti della NASA. Anche Tuva Atasever ha completato un volo di ricerca suborbitale nell’ambito della missione Virgin Galactic 07, realizzata con il veicolo spaziale VSS Unity di Virgin Galactic. Mentre proseguono i preparativi per la prima missione lunare sviluppata dalla Turchia con mezzi propri, AYAP-1, il progetto punta a fare della Turchia uno dei pochi Paesi a inviare propri satelliti sulla Luna e a condurre operazioni nell’orbita lunare o sulla sua superficie.