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Pioniere dell'intelligenza artificiale entra nella società che punta a introdurre il chip cerebrale attraverso il naso

Aggiornato: 05/09/2026 · 2 min di lettura · 315 parole

Pubblicato: · Notizia ricevuta: · Tempo di elaborazione: 3 min

Pioniere dell'intelligenza artificiale entra nella società che punta a introdurre il chip cerebrale attraverso il naso
Tavolo da laboratorio medico futuristico

Il pioniere dell’intelligenza artificiale Ray Kurzweil si è unito a Subsense, che mira a collegare il cervello ai computer attraverso nanoparticelle cariche elettricamente somministrate tramite spray nasale. La startup con sede nella Silicon Valley sta sviluppando un’interfaccia cervello-computer alternativa a Neuralink, che non richiede interventi chirurgici. Le particelle, che raggiungono il cervello attraverso il nervo olfattivo, si insediano vicino ai neuroni con l’obiettivo di leggere e stimolare l’attività neurale mediante i campi magnetici di un dispositivo esterno applicato alla testa. Kurzweil, capo ricercatore di intelligenza artificiale presso Google dal 2012, aveva ipotizzato nella sua teoria del 2005 che l’intelligenza artificiale avrebbe raggiunto l’intelligenza umana nel 2029 e avrebbe potuto fondersi con gli esseri umani nel 2045. Subsense ha raccolto 27 milioni di dollari e ha condotto esperimenti sui topi; ci vorranno ancora anni prima dell’avvio dei test sugli esseri umani. I primi obiettivi sono il Parkinson e l’ALS. Mentre la Cina accelera gli studi BBA, anche Neuralink ha mostrato diversi casi d’uso; più di 10 mila persone si sono candidate alle sperimentazioni.

Perché è importante

La ricerca di un’interfaccia che non richieda interventi chirurgici potrebbe orientare le tecnologie cervello-computer in una direzione diversa, a vantaggio delle persone che non sono disposte a sottoporsi a un intervento o non possono accedere a questa opzione. I primi obiettivi individuati, il Parkinson e l’ALS, mostrano che lo studio è direttamente legato ad ambiti quali il trattamento delle malattie neurologiche e il supporto alla capacità di comunicare. Tuttavia, la fase attuale non è sufficiente per affermare che il metodo funzioni in modo sicuro ed efficace nel cervello umano; resta da chiarire quando si passerà dagli esperimenti sui topi ai test sugli esseri umani. L’approccio di Subsense, insieme all’accelerazione degli studi sulle interfacce cervello-computer in Cina e agli sforzi di Neuralink per ampliare i casi d’uso, indica che anche i metodi non chirurgici sono entrati nell’area di competizione del settore.

Fonte: Independent Türkçe · A cura del redattore Altay Tuna Emir.