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Il boom dei data center AI si scontra con città segnate dalla grande industria

Aggiornato: 17/09/2026 · 4 min di lettura · 673 parole

Pubblicato: · Notizia ricevuta: · Tempo di elaborazione: 6 h 2 min

Il boom dei data center AI si scontra con città segnate dalla grande industria
Linee ad alta tensione e data center

La rapida diffusione dei data center per l’intelligenza artificiale negli Stati Uniti sta aumentando le reazioni delle comunità locali riguardo al consumo energetico, all’inquinamento ambientale, al consumo d’acqua e alle promesse occupazionali. A Philadelphia, l’organizzazione per la giustizia ambientale Philly Thrive chiede una sospensione temporanea della costruzione di data center in città, sebbene non sia stato ancora presentato alcun progetto ufficiale. Le autorità comunali hanno individuato Northeast Philadelphia e il quartiere di Grays Ferry, a Southwest Philadelphia, come due possibili aree.

Shawmar Pitts, co-direttore esecutivo di Philly Thrive, è cresciuto a Grays Ferry, vicino all’impianto che chiuse dopo l’esplosione del 2019 e che all’epoca era la più grande raffineria di petrolio della Costa orientale. Pitts ha affermato di aver riconosciuto nel 2018 un possibile legame tra le malattie croniche presenti nella sua comunità e la raffineria, grazie alle informazioni diffuse nel quartiere da Philly Thrive. Anche Sonya Sanders, presidente del consiglio di amministrazione dell’organizzazione, ha attribuito alle emissioni della raffineria la malattia del coniuge, morto nel 2020 per una rara forma di cancro alle ossa.

Più di 100 persone hanno partecipato lunedì alla prima manifestazione della campagna No Data Centers in Philly, tenutasi davanti al municipio di Philadelphia. I manifestanti hanno espresso preoccupazioni per l’inquinamento, il rumore, le limitate opportunità di lavoro, la sorveglianza e la pressione sulle risorse idriche ed elettriche. Annie Fox, avvocata del Clean Air Council, ha dichiarato che un tipico data center progettato in Pennsylvania dispone di centinaia di motori diesel, che potrebbero essere attivati quando la rete elettrica è sotto pressione durante i periodi di caldo estremo.

La raffineria Philadelphia Energy Solutions, ormai chiusa, lavorava fino a 335.000 barili di petrolio greggio al giorno; si afferma che l’impatto di un eventuale data center potrebbe non essere della stessa portata. Tuttavia, BloombergNEF prevede che entro il 2035 i data center negli Stati Uniti consumeranno più gas naturale di Germania e Giappone messi insieme. Questa stima è quasi il doppio della proiezione formulata dall’organizzazione nove mesi fa. La combustione di un piede cubo di gas naturale emette 60 grammi di anidride carbonica equivalente. Si afferma che la domanda aggiuntiva dei data center potrebbe generare 1 milione di tonnellate metriche al giorno di ulteriore inquinamento da gas serra, pari a circa il 12% delle attuali emissioni degli Stati Uniti. I ricercatori della Harvard University hanno invece riferito che nel 2021 l’inquinamento atmosferico causato dai combustibili fossili era responsabile di un decesso su cinque in tutto il mondo.

In seguito alle proteste, la governatrice di New York Kathy Hochul ha firmato un decreto che sospende temporaneamente il rilascio di nuovi permessi per i grandi progetti. Anche Denver, Indianapolis, Asheville, Charlotte e Reno hanno approvato moratorie sui data center fino a quando non ne saranno stati studiati gli effetti.

Perché è importante

Il fatto che il dibattito a Philadelphia sia iniziato prima della presentazione di una domanda ufficiale dimostra che, nelle decisioni sui data center, la scelta del sito e il consenso della comunità vengono affrontati prima della fase progettuale. Il passato industriale di Grays Ferry legato alla raffineria implica che l’impatto di un possibile impianto sarà valutato non soltanto in base alle sue emissioni, ma anche considerando il carico cumulativo su un quartiere che da anni convive con timori per l’inquinamento e le malattie croniche. La questione riguarda quindi non solo le aziende tecnologiche, ma anche gli enti che gestiscono le risorse elettriche e idriche, l’amministrazione comunale e i residenti che potrebbero essere esposti all’inquinamento atmosferico causato dai sistemi di emergenza diesel. Le sospensioni temporanee delle autorizzazioni in altre città e a New York dimostrano che la moratoria è uno strumento di politica pubblica utilizzabile durante l’analisi degli effetti. Per Philadelphia resta da chiarire secondo quali criteri saranno valutati gli effetti su energia, acqua, occupazione, sorveglianza e salute prima che qualsiasi progetto possa procedere.

Termine: data center

Un data center è una struttura che ospita server insieme a sistemi di raffreddamento e alimentazione elettrica ininterrotta; il dibattito sul consumo di elettricità e acqua degli investimenti nell’intelligenza artificiale ruota attorno a queste strutture.

Fonte: TechCrunch AI