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Il test eseguito a casa individua il cancro alla vescica con un'accuratezza del 90%

Aggiornato: 02/09/2026 · 2 min di lettura · 350 parole

Pubblicato: · Notizia ricevuta: · Tempo di elaborazione: 31 min

Il test eseguito a casa individua il cancro alla vescica con un'accuratezza del 90%
Kit per test diagnostico medico in laboratorio

Una ricerca condotta dall’Università di Birmingham e dall’azienda diagnostica Nonacus ha rilevato che il test delle urine domiciliare GALEAS Bladder individua il cancro alla vescica con un’accuratezza del 92,2 per cento. Il test, eseguito su 964 pazienti in 7 reparti di urologia del NHS nel BK, analizza il materiale genomico, esaminando oltre 450 mutazioni del DNA associate a 23 geni, e ha individuato 71 dei 77 casi di cancro tra circa mille pazienti. I risultati sono stati pubblicati su European Urology Oncology.

Nel BK vengono diagnosticati ogni anno circa 10 mila 900 nuovi casi di cancro alla vescica. La maggior parte dei pazienti viene sottoposta a una cistoscopia, durante la quale una telecamera viene introdotta nella vescica attraverso l’uretra; ogni anno vengono eseguite oltre 300 mila procedure. Sebbene il test non sostituisca la cistoscopia, può contribuire a identificare i pazienti ad alto rischio e consentire agli altri di attendere la procedura in sicurezza. Secondo la ricerca, il suo impiego nel triage potrebbe permettere di effettuare 730 cistoscopie urgenti in meno ogni mille pazienti. GALEAS Bladder viene utilizzato nei percorsi del NHS in Inghilterra e Galles.

Perché è importante

Questo risultato fornisce la base per un approccio in cui i pazienti possano essere stratificati in base al livello di rischio, invece di essere indirizzati tutti con la stessa urgenza verso una procedura invasiva perché sospettati di avere un tumore della vescica. Nei servizi del NHS, dove ogni anno vengono eseguite oltre 300 mila cistoscopie, un simile triage potrebbe consentire di destinare le risorse dando priorità ai pazienti con una maggiore probabilità di cancro. La possibilità per i pazienti considerati a basso rischio di attendere la procedura in sicurezza potrebbe ridurre sia il sovraccarico dei servizi sanitari sia gli accessi urgenti non necessari. Tuttavia, il fatto che il test non sostituisca la cistoscopia mostra che il risultato non costituisce di per sé uno strumento diagnostico definitivo, ma una valutazione preliminare in grado di orientare le decisioni cliniche. Resta da capire se questo approccio possa essere applicato con la stessa affidabilità in diverse unità del NHS e a gruppi di pazienti più ampi.

Fonte: Independent Türkçe