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Nell'ambito dell'indagine su Kaşif Kozinoğlu, arrestati il giornalista Günday e due tecnici di emergenza medica

Aggiornato: 13/09/2026 · 2 min di lettura · 332 parole

Pubblicato: · Notizia ricevuta: · Tempo di elaborazione: 3 min

Nell'ambito dell'indagine su Kaşif Kozinoğlu, arrestati il giornalista Günday e due tecnici di emergenza medica
Corridoio vuoto del tribunale

La Procura della Repubblica di Silivri ha completato le procedure presso la gendarmeria nei confronti dei nove sospettati fermati nell’ambito dell’indagine riaperta sulla morte in carcere dell’ex agente del MİT Kaşif Kozinoğlu, avvenuta il 12 novembre 2011. I sospettati, tra cui un giornalista, un cameraman e sette operatori sanitari, sono stati trasferiti in tribunale. La Procura ha deferito al giudice, chiedendone la custodia cautelare, il giornalista Selahattin Günday con l’accusa di “rivelazione di informazioni e documenti relativi ad attività di intelligence” e di “acquisizione o diffusione illecita di dati personali”, e due tecnici di medicina d’emergenza con l’accusa di “omicidio volontario”. Selahattin Günday e i due ATT sono stati arrestati, mentre sei persone, tra cui il cameraman İdris Tiftikçi, sono state rilasciate con obbligo di controllo giudiziario. L’avvocato di Günday, Hüseyin Ersöz, ha sostenuto che il suo assistito è stato arrestato sulla base dell’articolo 27 della legge sul MİT, che all’epoca non era in vigore ed è stato modificato nel 2014, con l’accusa di aver realizzato un servizio sulle immagini di Kozinoğlu portato al Tribunale di Beşiktaş nel 2011. Ersöz ha dichiarato che presenteranno ricorso contro le decisioni.

Perché è importante

La riapertura dell’inchiesta dimostra che la morte avvenuta in carcere nel 2011 viene esaminata non solo sotto il profilo delle pratiche sanitarie, ma anche per quanto riguarda la condivisione di immagini e informazioni relative all’evento. Il fatto che, nell’ambito dello stesso procedimento, siano state formulate accuse sia di omicidio intenzionale sia di divulgazione di informazioni di intelligence e acquisizione illecita di dati personali dimostra che l’inchiesta prende in esame congiuntamente diversi ambiti di responsabilità. L’accusa rivolta al giornalista, secondo cui sarebbe fondata su una legge modificata nel 2014 e indicata come non in vigore al momento dei fatti, solleva una questione fondamentale in merito all’applicazione della legge penale nel tempo e ai limiti dell’attività giornalistica. I ricorsi contro le decisioni di arresto e di controllo giudiziario lasciano aperta la questione di come saranno valutati tali fondamenti giuridici e le prove dell’inchiesta.

Fonte: Independent Türkçe