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Per Kaşif Kozinoğlu, decisione di riesumazione 15 anni dopo: la tomba sarà aperta

Aggiornato: 09/09/2026 · 2 min di lettura · 356 parole

Pubblicato: · Notizia ricevuta: · Tempo di elaborazione: 3 min

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Per Kaşif Kozinoğlu, decisione di riesumazione 15 anni dopo: la tomba sarà aperta
Un vecchio fascicolo giudiziario e una lente d’ingrandimento

L’inchiesta sulla morte sospetta, avvenuta nel 2011 nel carcere di Silivri, di Kaşif Kozinoğlu, ex capo del Dipartimento per le Operazioni all’Estero del MİT, è stata riaperta dopo 15 anni. Nell’ambito dell’inchiesta condotta dal vice procuratore capo della Repubblica di Silivri, Ebubekir Efe, è stata disposta l’esumazione della salma di Kozinoğlu, sepolta nel quartiere Hekimbaşı di Ümraniye, a Istanbul. I campioni di tessuto prelevati saranno sottoposti ad analisi tossicologiche e chimiche; saranno esaminate le accuse relative all’eventuale somministrazione in carcere di un farmaco diverso e ai medicinali da lui richiesti.

Nel fascicolo sono entrate anche la copia fisica della difesa manoscritta preparata da Kozinoğlu nella sua cella prima della morte e le immagini originali. Kozinoğlu sostenne di essere stato preso di mira e trasformato in un “capro espiatorio”, facendo riferimento ai suoi 34 anni di carriera; respinse le accuse e dichiarò di non conoscere gli imputati del processo ODA TV. Affermò che le prove digitali erano state caricate tramite un virus, che una cartella era stata creata in 7 secondi e che il rapporto dell’ODTÜ metteva in dubbio la loro affidabilità. Sostenne inoltre che nell’atto d’accusa non erano stati inseriti i documenti del MİT datati 15 marzo 2011 e 6 aprile 2011, che a suo dire erano a suo favore.

Perché è importante

La riapertura del fascicolo mostra che le valutazioni su come si verificò la morte nel 2011 non resteranno vincolate esclusivamente ai documenti dell’epoca. I campioni che saranno prelevati dalla tomba consentiranno di verificare mediante riscontri materiali le accuse relative all’uso di farmaci in carcere. La memoria difensiva in formato cartaceo e le immagini originali acquisite agli atti stanno creando un quadro documentale che permetterà di valutare le dichiarazioni rese da Kozinoğlu prima della morte insieme alle prove digitali e ai documenti dell’indagine. Le questioni fondamentali ancora da chiarire in questo processo saranno se il presunto cambiamento dei farmaci sia effettivamente avvenuto, quanto siano affidabili i documenti digitali citati nella difesa e perché le comunicazioni del MİT, indicate come favorevoli a Kozinoğlu, non siano state inserite nell’atto d’accusa. In questo modo, l’indagine riesaminerà sia la causa della morte sia la struttura probatoria del fascicolo.

Fonte: Independent Türkçe · A cura del redattore Altay Tuna Emir.