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Nelle scuole di New York vietato l’uso dell’intelligenza artificiale fino all’8° anno

Aggiornato: 13/09/2026 · 2 min di lettura · 373 parole

Pubblicato: · Notizia ricevuta: · Tempo di elaborazione: 76 h 58 min

Nelle scuole di New York vietato l’uso dell’intelligenza artificiale fino all’8° anno
Quaderni e computer durante la lezione

Il sindaco di New York, Zohran Mamdani, ha annunciato che vieterà l’uso degli strumenti di intelligenza artificiale generativa da parte di circa 600 mila studenti che frequentano le scuole pubbliche fino all’8º anno, per un periodo di un anno a partire dall’anno scolastico 2026-2027. La decisione mira a consentire agli studenti di sviluppare capacità di risoluzione dei problemi e competenze sociali interagendo con i loro insegnanti e coetanei, senza diventare dipendenti dall’intelligenza artificiale. Durante questo periodo, un’équipe composta da educatori, genitori e autorità esaminerà gli effetti e preparerà raccomandazioni. Le scuole superiori sono escluse; saranno monitorati progetti pilota in alcune scuole e tutti gli studenti delle scuole superiori riceveranno due volte l’anno una lezione sul pensiero critico. Gli insegnanti potranno utilizzare strumenti conformi agli standard di sicurezza per la pianificazione delle lezioni e le attività amministrative. Sono previste eccezioni per gli studenti con disabilità, bilingui o multilingui e iscritti ai programmi di preparazione professionale. La tecnologia non sarà respinta del tutto. Mentre in Norvegia vengono applicate restrizioni simili, in Italia è necessario il consenso dei genitori per i minori di 14 anni.

Perché è importante

La normativa crea, per quanto riguarda l’intelligenza artificiale generativa, un quadro differenziato in base all’età, al livello di istruzione e alle esigenze degli studenti, invece di adottare nelle scuole un approccio unico valido per tutti. La limitazione, che riguarda centinaia di migliaia di studenti della scuola primaria e secondaria di primo grado, pone in primo piano l’obiettivo di evitare che la tecnologia sostituisca l’interazione con gli insegnanti e i coetanei nel processo di apprendimento. Il permesso accordato agli insegnanti di utilizzare la tecnologia a determinate condizioni e le eccezioni previste per alcuni gruppi di studenti dimostrano che l’applicazione non è integralmente contraria alla tecnologia. La questione fondamentale ancora aperta è con quali criteri sarà condotta la revisione di un anno e in che modo le raccomandazioni che ne deriveranno plasmeranno l’applicazione al di fuori delle scuole superiori; i diversi modelli adottati in Norvegia e in Italia mostrano invece che il dibattito non è riconducibile a un’unica forma di regolamentazione.

Contesto

York non è un nome nuovo nell’archivio di FikirPilot: negli ultimi 90 giorni abbiamo pubblicato una notizia in cui compare questo nome; quell’articolo è datato 31 agosto 2026.

Fonte: Milliyet Teknoloji