Nel Gran Premio d’Italia di Formula 1, il pilota Mercedes Kimi Antonelli, partito dal fondo della griglia a causa dell’introduzione di un nuovo motore e di altri componenti della power unit, è stato protagonista di una grande rimonta. Quando la gara è stata interrotta per il grave incidente di Charles Leclerc alla Parabolica, Antonelli si era avvicinato alle prime posizioni e, dopo la seconda partenza, ha superato i rivali con pneumatici medi nuovi. Ha avuto la meglio anche sul compagno di squadra George Russell, che aveva adottato la strategia teoricamente più veloce a una sola sosta ed era rimasto a lungo al comando. Neppure un’escursione nella ghiaia mentre tentava di superare Russell ha fermato la sua rimonta. Antonelli è diventato il primo italiano dopo 60 anni a vincere il Gran Premio d’Italia.
La gara successiva si è svolta sul circuito temporaneo Madring, allestito intorno a un vasto centro espositivo vicino all’aeroporto di Madrid. La costruzione del tracciato, lungo 3,3 miglia (5,4 km), ha subito ritardi anche a causa delle forti piogge. La lunga curva inclinata del circuito, sopra la quale passa un’autostrada, è stata progettata per favorire i sorpassi. Nonostante nelle gare di supporto di F2 e F3 si siano visti sorpassi, incidenti e bandiere rosse, la gara di F1 è stata in gran parte priva di duelli.
Il pilota McLaren Lando Norris è stato il più veloce sia nelle qualifiche sia in gara ed è rimasto al comando sin dalla partenza. Tuttavia, dopo il ritiro di Lance Stroll con la sua Aston Martin, al giro 14 è stata attivata la virtual safety car. Antonelli e Max Verstappen ne hanno approfittato effettuando il pit stop. Avvertito del possibile scenario, Antonelli aveva già rallentato il ritmo. Norris, invece, aveva già superato l’ingresso della pit lane e ha perso l’opportunità; la procedura si è conclusa nel giro successivo, poco prima che raggiungesse l’ingresso della pit lane.
McLaren ha comunque richiamato Norris ai box. A causa di un problema a una ruota, la sosta è durata più di sette secondi, circa il triplo di un pit stop competitivo nel 2026. Rientrato in gara al quinto posto, Norris è salito al terzo dopo i pit stop di Russell e Leclerc, ma non è riuscito ad avanzare ulteriormente. Verstappen ha chiuso secondo, tenendo Norris alle sue spalle. Oliver Bearman e Oscar Piastri hanno affermato che effettuare sorpassi in pista era molto difficile, mentre Verstappen ha spiegato che difendere la traiettoria centrale impediva i sorpassi. Lewis Hamilton si è ritirato anticipatamente a causa di un guasto ai freni.
Con questo risultato, Antonelli ha raggiunto un totale di otto vittorie e un vantaggio di 81 punti su Russell. Mentre resta in vigore l’accordo novennale con Madring, per il prossimo anno sono previste modifiche alle curve 5-6, 13 e 20 per facilitare i sorpassi. Il presidente della FIA Mohammed Ben Sulayem ha inoltre dichiarato, dopo un colloquio con Fernando Alonso, di voler fornire ad Aston Martin maggiori risorse per lo sviluppo.
Perché è importante
La rimonta di Antonelli a Monza e il modo in cui ha sfruttato a proprio vantaggio la tempistica della safety car a Madrid mostrano che il margine di 81 punti su Russell non deriva soltanto dalla velocità della monoposto, ma anche dalla strategia e dalla preparazione alle condizioni variabili. Al contrario, il fatto che il ritmo superiore di Norris non si sia tradotto pienamente nell’ordine d’arrivo a causa della tempistica dell’ingresso ai box e di una sosta durata oltre sette secondi dimostra quanto sia difficile compensare i problemi operativi quando le possibilità di sorpasso sono limitate. Sebbene le gare di supporto siano state movimentate a Madring, che resterà in calendario grazie a un accordo novennale, l’incapacità delle monoposto di F1 di superare chi difendeva la traiettoria centrale ha evidenziato che il disegno del circuito non produce lo stesso risultato nelle diverse categorie. Resta da capire in che misura le modifiche previste alle curve risolveranno questo problema e come verrà attuata, ai fini dell’equilibrio competitivo, la volontà della FIA di fornire ad Aston Martin ulteriori risorse per lo sviluppo.