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Studio sullo xilitolo: il dolcificante comune associato al rischio di infarto e ictus

Aggiornato: 29/08/2026 · 3 min di lettura · 441 parole

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Studio sullo xilitolo: il dolcificante comune associato al rischio di infarto e ictus
Dolcificante bianco versato da un cucchiaio

Il rapporto tra dolcificanti artificiali e salute cardiovascolare

È stata condotta un’ampia ricerca sullo xilitolo, ampiamente utilizzato in prodotti di consumo quotidiano come gomme da masticare senza zucchero, dentifrici, yogurt, marmellate e gelati. Lo studio, presentato al Congresso della Società Europea di Cardiologia (ESC), ha rilevato che livelli elevati di xilitolo nel sangue aumentano il rischio di gravi malattie cardiovascolari.

Lo xilitolo, appartenente alla classe degli alcoli zuccherini, è presente in quantità molto ridotte in alcuni alimenti naturali. Nella produzione industriale, tuttavia, questa sostanza può essere aggiunta ad alimenti, bevande e prodotti per l’igiene orale in quantità fino a 1.000 volte superiori ai livelli naturali. Gli effetti a lungo termine dello xilitolo, il cui impiego si amplia di giorno in giorno, sul sistema cardiovascolare non erano stati finora studiati in dettaglio su popolazioni numerose.

Analizzati i dati di oltre 17 mila partecipanti

Il gruppo di ricerca guidato dal Dr. Marco Witkowski, in servizio presso l’Ospedale universitario Charité di Berlino, ha analizzato i dati relativi a 17.710 persone.

I partecipanti sono stati suddivisi in quattro gruppi in base ai livelli di xilitolo misurati nel sangue. È stato confrontato il gruppo appartenente al 25% con i livelli di xilitolo più elevati con quello appartenente al 25% con i livelli più bassi.

I risultati hanno mostrato che, durante il follow-up di sei anni, gli individui con i livelli di xilitolo più elevati avevano una probabilità del 57% maggiore di avere un infarto, essere colpiti da un ictus o morire. Nelle osservazioni a lungo termine della durata di trenta anni, è stato rilevato che l’aumento del rischio si manteneva al 18%. Il gruppo di ricerca ha inoltre individuato una relazione dose-dipendente, con un aumento della frequenza degli eventi cardiovascolari all’aumentare dei livelli di xilitolo nel sangue.

Meccanismo d’azione indipendente dai fattori di rischio

Le analisi hanno evidenziato che l’aumento del rischio in questione era indipendente dalle caratteristiche demografiche di base dei partecipanti, come età e sesso. È stato sottolineato che i risultati non erano influenzati neppure da condizioni di salute sottostanti, come indice di massa corporea, ipertensione, diabete e livelli dei lipidi nel sangue, che potrebbero spingere le persone a scegliere prodotti ipocalorici.

È stato osservato che, nelle persone con livelli elevati di xilitolo nel sangue, la tendenza alla coagulazione aumentava e il rischio di eventi cardiovascolari cresceva indipendentemente.

Gli esperti affermano che i dolcificanti artificiali sono generalmente considerati un’opzione più sana rispetto allo zucchero. Nonostante le valutazioni di sicurezza, viene sottolineata la necessità di ulteriori ricerche cliniche sulla sicurezza dell’uso a lungo termine di questi additivi alimentari, alla luce dei dati che indicano la possibilità che lo xilitolo attivi i processi di coagulazione intravascolare.

Fonte: Kantan.News · A cura del redattore Altay Tuna Emir.