Airbnb amplia la propria app con l’aggiornamento autunnale del prodotto, estendendola sia ai servizi al di fuori degli alloggi sia alle funzionalità basate sull’intelligenza artificiale e sociali. Ai servizi lanciati lo scorso anno si aggiungono nuove opzioni in aree limitate:
- Consegna di cibo
- Servizio di lavanderia
- Noleggio di attrezzature per bambini
- Noleggio di sci e imbarcazioni
- Servizio di consegna della spesa ampliato
L’azienda introduce inoltre la ricerca basata sull’intelligenza artificiale. Gli utenti potranno cercare alloggi tramite comandi testuali o vocali, attivando un pulsante di attivazione. Durante la ricerca verranno mostrati filtri dinamici in base alle preferenze. Per esempio, l’espressione “baby” farà comparire filtri aggiuntivi come culle, aree gioco, libri per bambini e giocattoli. L’intelligenza artificiale metterà in evidenza le caratteristiche pertinenti degli alloggi e consentirà di confrontare gli alloggi presenti nella lista dei desideri sulla base di riepiloghi e recensioni.
Il CEO Brian Chesky ha dichiarato che questo è il primo passo di Airbnb nella ricerca basata sull’intelligenza artificiale e che la funzionalità verrà sviluppata rapidamente nei prossimi mesi. Secondo lui, la vera difficoltà consiste nell’adattare la funzione di ricerca all’e-commerce senza ridurre il tasso di conversione.
Airbnb sta inoltre potenziando le funzionalità sociali, che incoraggiano gli utenti a prenotare più viaggi ed esperienze come degustazioni gastronomiche e laboratori artigianali. Gli utenti potranno ora vedere su una mappa i viaggi passati o imminenti dei propri contatti e accedere alle informazioni sugli alloggi e sulle esperienze toccando un viaggio. Resta disponibile l’opzione di non condividere i viaggi, mentre sono in preparazione anche pagine sui quartieri basate sulle recensioni degli ospiti e su altre fonti.
Perché è importante
Questa mossa dimostra che Airbnb punta a superare i limiti di una piattaforma dedicata esclusivamente alla prenotazione di alloggi, riunendo diverse esigenze legate ai viaggi all’interno dello stesso flusso di utilizzo. Il fatto che i servizi siano disponibili in aree limitate evidenzia che l’impatto del nuovo modello dipende tanto dall’esperienza dell’utente quanto dalla capacità di approvvigionamento e operativa a livello locale. La ricerca basata sull’AI potrebbe cambiare il modo in cui gli utenti esprimono ciò che stanno cercando; tuttavia, come riconosce la stessa Airbnb, resta ancora da capire se risultati più personalizzati faciliteranno o meno la decisione di prenotare. Le funzionalità sociali, invece, trasformano il viaggio da una ricerca individuale in un’esperienza condivisa con i propri contatti, rendendo più importanti le preferenze relative alla misura in cui le informazioni sui viaggi personali saranno visibili.