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DoorDash lancia un agente AI con cui è possibile ordinare cibo tramite messaggi

Aggiornato: 03/10/2026 · 2 min di lettura · 314 parole

Pubblicato: · Notizia ricevuta: · Tempo di elaborazione: 29 h 4 min

DoorDash lancia un agente AI con cui è possibile ordinare cibo tramite messaggi
Cibo da asporto e smartphone

DoorDash ha annunciato mercoledì che lancerà il suo strumento di AI basato sui messaggi, che consente agli utenti di effettuare ordini tramite Apple Messages. Gli utenti potranno effettuare il loro solito ordine con comandi come “order my usual”, chiedere un piatto specifico o ricevere consigli locali. In base al comando, lo strumento cercherà gli esercizi commerciali nelle vicinanze, proporrà un carrello e invierà tramite messaggio le foto dei piatti suggeriti. Negli ordini di gruppo, consentirà di gestire in un unico ordine quantità e preferenze alimentari diverse. Con questa funzionalità, DoorDash punta a ottenere un vantaggio rispetto a Uber Eats e Grubhub. Per gli utenti negli Stati Uniti sarà aperta una lista d’attesa per la prova. L’azienda ha inoltre annunciato che inizierà a testare i droni per le consegne con ristoranti selezionati nella California settentrionale. Il lancio avviene in un periodo di crescente interesse per gli strumenti personali di AI che svolgono attività senza che le persone debbano navigare nell’app o sul sito web.

Perché è importante

Questa novità trasferisce l’ordine di cibo dalla ricerca e dalla navigazione in un’app separata al flusso di messaggistica che gli utenti già utilizzano; per questo interessa gli utenti che vogliono ripetere rapidamente i loro ordini abituali o riunire nello stesso carrello gruppi con preferenze diverse. Il filtraggio di esercizi commerciali e opzioni da parte dell’AI in base alle richieste degli utenti rafforza il tentativo di DoorDash di competere con Uber Eats e Grubhub attraverso il modo in cui si accede al servizio. La prova dei droni mostra invece che l’azienda sta cercando di differenziarsi non solo nell’interfaccia per gli ordini, ma anche nel processo di consegna; non è tuttavia ancora chiaro se questa iniziativa andrà oltre i ristoranti selezionati. Tra gli aspetti che devono ancora trovare risposta figurano anche la portata della lista d’attesa per gli ordini tramite messaggistica e l’impatto del periodo di prova sull’esperienza degli utenti.

Fonte: TechCrunch AI