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Ricreare fotogramma per fotogramma una storia d'amore di 70 anni

Aggiornato: 13/09/2026 · 3 min di lettura · 466 parole

Pubblicato: · Notizia ricevuta: · Tempo di elaborazione: 86 h 39 min

Ricreare fotogramma per fotogramma una storia d'amore di 70 anni
Una fotografia in bianco e nero su un tavolo di legno

Il cortometraggio documentario “Love, Rendered” racconta il processo di ricostruzione di un ricordo che l’anziana coppia Burt ed Ethelle Shatz, affetta da declino cognitivo, ha conservato nella memoria durante i loro oltre 70 anni di matrimonio, ma che non era mai stato registrato con fotografie o video. L’evento che la coppia cerca di ricordare è il giorno in cui si conobbero in una cooperativa studentesca di Cleveland.

Diretto da Liz Garbus e prodotto da Dan Cogan e Darren Aronofsky, il film è stato realizzato in collaborazione con Google DeepMind e Primordial Soup, l’iniziativa creativa di Aronofsky. Il team di produzione ha combinato vecchie fotografie con tecniche di restauro delle immagini e di motion capture, trasferendo i gesti e gli atteggiamenti attuali della coppia nelle immagini della loro giovinezza. In questo modo, i dettagli perduti sono stati trasformati in un ricordo visivo utilizzando modelli di intelligenza artificiale che operano sotto la guida umana.

Ethelle ha partecipato attivamente al processo, correggendo dettagli come l’inclinazione della scala e la forma del tacco della scarpa. Il team mirava a fare in modo che il lavoro, che univa passato e presente, preservasse la verità emotiva, e la coppia ha dichiarato che il “ricordo” risultante sembrava loro realistico.

Il film affronta anche l’approccio della reminiscence therapy, che mira a rievocare i ricordi attraverso indizi sensoriali come canzoni, storie familiari e vecchie fotografie. Tra i punti di partenza del progetto vi sono le scansioni cerebrali a cui Garbus aveva assistito nel suo documentario “Coma” e l’impressione suscitata in Aronofsky da alcune immagini riguardanti un’ex ballerina affetta da Alzheimer.

Il team di Google DeepMind segnala che gli utenti possono provare a restaurare e colorizzare le fotografie caricando foto di famiglia nell’applicazione Gemini e utilizzando il comando “Can you restore and colorize this photo? Preserve the appearance, expression, and pose of the people.”.

Perché è importante

Lo studio mostra che la storia personale può essere nuovamente visualizzata senza dipendere esclusivamente dalle fotografie e dai video disponibili, ma con la guida delle persone che custodiscono il ricordo. Questo approccio aggiunge una dimensione visiva alle pratiche di reminiscence therapy, che favoriscono la condivisione dei ricordi da parte delle persone che vivono un declino cognitivo; tuttavia, non bisogna dimenticare che l’immagine risultante non è una registrazione documentata, bensì il prodotto della combinazione di processi di rievocazione, interpretazione e modellazione. Il fatto che Ethelle corregga i dettagli rivela che, in questo caso, l’intelligenza artificiale viene utilizzata più come uno strumento che contribuisce a plasmare la memoria umana che come un narratore indipendente. Lo stesso metodo interessa anche gli utenti attratti da questo ambito per la possibilità di restaurare e colorizzare vecchie fotografie di famiglia. La questione ancora aperta è come queste ricostruzioni visivamente convincenti possano mantenere il confine tra sostenere il ricordo e modificarlo senza che ciò venga notato.

Fonte: Google AI