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Il drone dotato di radar ad apertura sintetica esegue un’imaging interferometrico

Aggiornato: 28/09/2026 · 2 min di lettura · 298 parole

Pubblicato: · Notizia ricevuta: · Tempo di elaborazione: 12 min

Il drone dotato di radar ad apertura sintetica esegue un’imaging interferometrico
Drone che vola sopra le colline

Henrik Forstén ha sviluppato il sistema oltre un anno dopo la prima versione del drone per l’imaging radar ad apertura sintetica (SAR). Ha scritto un algoritmo di messa a fuoco automatica più potente per ripulire le immagini radar e ha aggiunto l’imaging interferometrico ad alta risoluzione. La stima della posizione con una risoluzione GPS di circa un metro del primo sistema è stata migliorata. Mentre il costoso RTK GPS garantisce una precisione di pochi centimetri grazie al segnale di correzione della stazione fissa, anche il PPK post-volo raggiunge una precisione simile. Nell’hardware è stato stabilizzato l’anello ad aggancio di fase che genera la scansione di frequenza; è stata sviluppata la compressione per la lenta interfaccia della scheda SD dell’FPGA. Il drone percorre due volte la stessa rotta a quote diverse per creare una mappa delle altitudini. Confrontare le fasi dei due passaggi risolve il problema dell’aspetto obliquo degli oggetti verticali nel radar. In precedenza erano stati trattati anche sistemi SAR economici montati su biciclette e una guida all’installazione.

Perché è importante

Questi aggiornamenti avvicinano il sistema a uno strumento di misurazione in grado di elaborare i dati con informazioni più precise sulla posizione e sull’altitudine, invece di essere soltanto una piattaforma per la raccolta di dati radar. La possibilità di ottenere la precisione di posizionamento anche con il PPK post-volo, anziché con il costoso RTK GPS, offre un’opzione che potrebbe influenzare le scelte relative all’hardware e all’infrastruttura da utilizzare sul campo. Poiché l’imaging interferometrico si basa sulla scansione della stessa area a quote diverse, può ridurre l’incertezza geometrica causata dalle strutture verticali nelle immagini radar. Tuttavia, resta aperta la questione di quanto questo metodo, che richiede due voli e l’elaborazione dei dati post-volo, complichi il processo di utilizzo e di come verranno convalidate le mappe delle altitudini prodotte.

Fonte: Hackaday