Meta ha ammesso che la somiglianza dell’applicazione di intelligenza artificiale Muse con OpenClaw non è casuale. Nat Friedman, responsabile dei prodotti di Superintelligence Labs (MSL) di Meta, in una dichiarazione pubblicata su X il 22 settembre 2026 ha affermato che Muse, come prodotto, si è «decisamente ispirata in modo massiccio» a OpenClaw, ma che l’applicazione è stata «sviluppata da zero».
Friedman ha dichiarato che il team di Meta apprezzava OpenClaw e voleva realizzarne una versione simile, più sicura e più facile da usare in sicurezza, in grado di scalare fino a miliardi di persone. Lodando l’approccio del creatore di OpenClaw, Peter Steinberger, Friedman ha riferito di aver acquistato centinaia di Mac mini per il team MSL dopo aver utilizzato OpenClaw a gennaio. OpenAI aveva integrato Steinberger nella propria organizzazione all’inizio di quest’anno, in seguito al successo del progetto.
La discussione si è ampliata quando Ansh Nanda, cofondatore dell’applicazione AI, ha definito Muse «letteralmente OpenClaw per la gente comune». In una conversazione con Muse, è stato sostenuto che la somiglianza tra i file dei due sistemi non fosse casuale, ma una corrispondenza. Gli utenti hanno inoltre osservato che i nomi dei file nell’area di lavoro dei due assistenti erano identici e che il contenuto del file SOUL.md di Muse, che definisce la personalità, lo stile comunicativo e i limiti comportamentali dello strumento di intelligenza artificiale, coincideva quasi completamente.
Alla domanda sul perché Muse utilizzasse quasi esattamente i nomi dei file e il contenuto di SOUL.md di OpenClaw, Friedman ha risposto che ritenevano che Steinberger avesse progettato correttamente questi elementi. Un portavoce di Meta ha fatto sapere che non aveva altro da aggiungere alla dichiarazione di Friedman.
Muse è salito di recente al numero 1 sull’App Store statunitense. I dati mostrano che, confrontando direttamente le piattaforme e l’accesso al mercato, l’applicazione è avanzata più rapidamente del lancio di ChatGPT.
Perché è importante
Questa dichiarazione riapre il dibattito sul confine tra trarre ispirazione nei prodotti di intelligenza artificiale e utilizzare il caratteristico schema operativo di un progetto. In particolare, la sovrapposizione tra i nomi dei file e il contenuto di SOUL.md solleva la questione se la tesi di uno sviluppo tecnicamente indipendente possa, da sola, spiegare le somiglianze riscontrate nell’esperienza utente. La questione riguarda tanto gli sviluppatori che conoscono l’approccio di OpenClaw quanto il vasto pubblico che utilizzerà Muse, perché la personalità e i limiti comportamentali di un assistente influenzano direttamente il rapporto che instaura con l’utente. La rapida ascesa di Muse sull’App Store statunitense amplia il dibattito oltre una ristretta cerchia di sviluppatori, mentre resta assente una spiegazione più dettagliata da parte di Meta sull’uso di elementi simili.
Contesto
Meta non è un nome nuovo nell’archivio di FikirPilot: negli ultimi 90 giorni abbiamo pubblicato 38 articoli in cui compare questo nome; il più recente è datato 3 ottobre 2026.