Il numero dei contratti approvati nell’applicazione per i contratti di locazione del Ministero del Tesoro e delle Finanze attraverso e-Devlet (il portale online dei servizi pubblici della Turchia) ha raggiunto quota 72 mila 581. La prima fase dell’applicazione è iniziata il 4 novembre 2024; il contratto predisposto dalla persona fisica proprietaria dell’immobile viene sottoposto all’approvazione dell’inquilino e, se presente, del garante. Con la seconda fase, iniziata il 9 maggio 2025, anche gli agenti immobiliari e le persone autorizzate possono predisporre i contratti. Entro 15 giorni dall’approvazione è possibile correggere gli errori materiali e aggiornare le informazioni di contatto, sull’affitto e sui pagamenti. Viene creato un documento con codice a barre e marca temporale, verificabile tramite e-Devlet. Il servizio è stato utilizzato in tutte le 81 province; nella schermata sono disponibili un video e una guida. Il Ministero sta lavorando a una normativa che renderà obbligatoria la gestione di tutti i contratti di locazione tramite e-Devlet. L’obiettivo è prevenire i disagi e le operazioni prive di certificato di autorizzazione, facilitare l’accesso a informazioni verificate; il sistema controlla anche la proprietà dell’immobile. Mehmet Şimşek ha invitato i cittadini a effettuare le operazioni tramite e-Devlet, sottolineando che l’applicazione non comporta costi aggiuntivi. Ha dichiarato che le operazioni possono essere effettuate in modo rapido e affidabile, senza costi di tempo e documentazione.
Perché è importante
L’applicazione consente di raccogliere le informazioni relative al rapporto di locazione in un unico documento verificabile, con marca temporale e approvato dalle parti. In questo modo si crea un registro comune riguardo alle informazioni da assumere come riferimento nelle operazioni, soprattutto per il locatario, il proprietario dell’immobile, il garante e gli agenti immobiliari autorizzati a predisporre il contratto. La possibilità di apportare correzioni e aggiornamenti per un periodo limitato dopo l’approvazione consente di eliminare gli errori materiali nel contratto, lasciando però aperta la questione di come monitorare le informazioni modificate successivamente. Il lavoro del Ministero per trasferire tutti i contratti di locazione su questo canale mostra che la portata dell’attuale utilizzo volontario e le modalità con cui in futuro sarà attuato l’obiettivo di prevenire le operazioni prive di certificato di autorizzazione sono ancora in fase di definizione normativa.