Al largo di Silivri, intorno alle 03:15, si sono scontrati la petroliera ALSU, diretta da Kocaeli ad Aliağa e carica di 2.999 tonnellate di olio motore, e la nave da carico secco Tuğberk İmamoğlu, che trasportava 4.199 tonnellate di coils d’acciaio da İskenderun a Karadeniz Ereğli. La Direzione generale degli Affari marittimi ha dichiarato che si ritiene che la Tuğberk İmamoğlu sia affondata.
È stato stabilito che il segnale di emergenza ricevuto dal sistema COSPAS-SARSAT alle 03:26 apparteneva alla Tuğberk İmamoğlu. Anche il comandante della petroliera ALSU ha segnalato lo scontro alle 03:41. La prima unità di ricerca e soccorso marittimo si è diretta verso la zona alle 04:10.
Le operazioni di ricerca e soccorso per la nave, che non risponde alle chiamate e il cui personale non è stato raggiunto, proseguono con le squadre della Direzione generale della Sicurezza costiera e del Comando della Guardia costiera. All’operazione partecipano 14 unità di ricerca e soccorso marittimo, un elicottero e la petroliera ALSU. I mezzi di salvataggio appartenenti alla nave, a bordo della quale si trovavano 10 marittimi, sono stati individuati sulla superficie del mare, ma non è stato possibile localizzare il personale.
Perché è importante
L’incidente porta contemporaneamente all’attenzione la sicurezza della navigazione e il funzionamento della catena di intervento d’emergenza nel Mar di Marmara, dove prosegue un intenso traffico commerciale. Gli orari di ricezione del segnale di emergenza, della segnalazione del comandante della petroliera e dell’avvio delle squadre di ricerca e soccorso offrono una cronologia fondamentale per valutare il processo d’intervento. Nonostante il ritrovamento dei mezzi di salvataggio, l’impossibilità di raggiungere i 10 marittimi sposta la priorità delle operazioni sulla posizione e sulle condizioni del personale. Il trasporto di olio motore da parte della petroliera richiede inoltre il monitoraggio degli eventuali impatti ambientali, mentre non è stata diffusa alcuna informazione su una fuoriuscita. Al tempo stesso, chiarire la contraddizione segnalata nella diffusione delle notizie relativa al carico è necessario per comprendere correttamente la portata del rischio dell’incidente.