Vai al contenuto
Italiano
Contenuto FikirPilot

Apple ha trovato una via d’uscita, OpenAI ha dovuto affrontare la causa antitrust di Musk

Aggiornato: 15/09/2026 · 3 min di lettura · 483 parole

Pubblicato: · Notizia ricevuta: · Tempo di elaborazione: 56 min

Apple ha trovato una via d’uscita, OpenAI ha dovuto affrontare la causa antitrust di Musk
Martelletto del giudice e smartphone

Quando nel 2024 fu annunciata l’integrazione di ChatGPT da parte di Apple, Musk la definì un accordo che consentiva a OpenAI di installare «inquietanti software spia» sui dispositivi degli utenti. Nella causa intentata l’anno successivo sostenne che la partnership danneggiava la concorrenza nei mercati degli smartphone e dei chatbot, creando un «monopolio» sulle richieste di intelligenza artificiale degli utenti Apple. Affermò inoltre che a Grok fosse stato impedito illegalmente di raggiungere il primo posto nella classifica dell’App Store.

In un documento depositato lunedì in tribunale, Musk ha ritirato definitivamente le proprie rivendicazioni contro Apple. Non sono stati resi noti né i termini di un eventuale accordo né il motivo della decisione; sono invece rimaste in vigore le stesse accuse contro OpenAI. Musk sostiene che OpenAI abbia monopolizzato il mercato dei chatbot attraverso l’accordo, che Apple ha sottolineato non essere esclusivo.

OpenAI ha definito la causa un tentativo di molestia dovuto al ritardo accumulato dalla rivale SpaceXAI. Lo scorso autunno ha dichiarato che Musk aveva fornito stime comprese tra lo 0% e il 55% per la parte di mercato esclusa, precisando che si trattava di un «calcolo approssimativo». Pur negando le violazioni, la società ha affermato a maggio che Apple non aveva promosso abbastanza l’integrazione e aveva progettato le funzionalità in modo che fossero difficili da trovare. Un dirigente ha riferito che dall’accordo erano attesi miliardi di dollari all’anno in abbonamenti; quando la rinegoziazione si è arenata, è stata presa in considerazione un’azione legale.

Quest’anno Musk ha perso la causa intentata sostenendo che OpenAI avesse abbandonato la propria missione di sviluppare un’intelligenza artificiale utile all’umanità, dopo che la giuria ha stabilito all’unanimità che aveva agito troppo tardi. Apple e OpenAI hanno sostenuto che Musk non potesse portare avanti le accuse relative a questo mercato perché non produce smartphone. Quest’estate il tribunale ha ordinato ad Apple di consegnare alle società di Musk le comunicazioni interne riguardanti l’accordo.

Perché è importante

Il ritiro definitivo delle richieste nei confronti di Apple restringe il fulcro della causa dalle classifiche dell’app store e dal mercato degli smartphone alla posizione di OpenAI nel mercato dei chatbot. Tuttavia, poiché non sono stati resi noti il motivo del ritiro e i possibili termini dell’accordo, resta incerto quale ruolo abbia avuto nel procedimento la decisione di condividere le comunicazioni interne relative all’integrazione di Apple. Il proseguimento delle accuse contro OpenAI mantiene davanti al tribunale la questione se un accordo che, come ha sottolineato anche Apple, non è esclusivo limiti di fatto la concorrenza. La stima di Musk, caratterizzata da un’ampia forbice, sulla parte di mercato esclusa e le tesi contrapposte delle parti in materia di violazione, promozione e accessibilità rendono una questione centrale della causa quali dati concreti sosterranno l’accusa di monopolio.

Contesto

Apple non è un nome nuovo nell’archivio di FikirPilot: negli ultimi 90 giorni abbiamo pubblicato 95 notizie in cui compare questo nome; la più recente è datata 15 settembre 2026.

Fonte: Ars Technica