L’appassionato di aeromodellismo RC [RCMakerLab] ha esaminato su YouTube se le ventole intubate (EDF) presenti nei mini soffiatori d’aria, alternativi ai compressori e alle bombole di aria compressa, possano essere utilizzate negli aeromodelli. Questi dispositivi vengono impiegati per la pulizia dalla polvere. La struttura semplice del dispositivo smontato, il fatto che l’ESC sia collegato all’EDF e la presenza all’esterno soltanto dell’interruttore di accensione e spegnimento con regolazione della velocità facilitano l’integrazione. In una configurazione appositamente realizzata, è stato osservato che la ventola produceva 110 grammi di spinta con una corrente di 16,5 A; ciò potrebbe aiutare a trasportare la batteria. Per un aereo probabilmente serviranno due motori. Sostituendo l’ESC è possibile ridurre il peso; si possono provare gli EDF provenienti da dispositivi da smaltire o guasti. È stato affermato che questa soluzione è più promettente rispetto a un aereo alimentato da un soffiatore elettrico per foglie.
Perché è importante
Questo approccio dimostra che i componenti propulsivi utilizzabili negli aeromodelli non devono necessariamente provenire esclusivamente da motori o compressori prodotti appositamente. In particolare, il recupero di mini soffiatori d’aria da smaltire o guasti potrebbe consentire di accedere a un’unità ventola con collegamenti elettronici già pronti; tuttavia, il suo valore pratico dipende dal fatto che la ventola sia in grado di trasportare la batteria e la fusoliera insieme al proprio peso. Poiché la spinta fornita da un singolo motore è limitata, il progetto potrebbe richiedere due ventole e un sistema di alimentazione adeguato, trasformandosi da una semplice sostituzione di componenti in qualcosa di più complesso. La questione fondamentale ancora aperta è se la spinta misurata possa offrire sufficiente equilibrio e capacità di carico in una reale configurazione di volo.