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L'uomo che costruirà il futuro: dal sapere alla saggezza, dalla forza alla responsabilità

Aggiornato: 16/10/2026 · 3 min di lettura · 419 parole

Pubblicato: · Notizia ricevuta: · Tempo di elaborazione: 14 h 47 min

L'uomo che costruirà il futuro: dal sapere alla saggezza, dalla forza alla responsabilità
Uno studente che studia in biblioteca

L’uomo che costruirà il futuro ricostruisce ogni giorno la civiltà con una concezione che si estende dalla scienza alla sapienza, dalla forza alla responsabilità. La questione non è solo la tecnologia. Le persone ricostruiscono ogni giorno la civiltà non negli edifici o nella tecnologia, ma nei loro modi di pensare, nelle loro relazioni e nei loro atteggiamenti di fronte al potere e al debole. Il futuro di una società è nascosto, prima ancora che nelle leggi non ancora scritte, nel carattere dell’uomo che essa forma. Per questo la domanda «quale tecnologia avremo?» da sola non è sufficiente.

Il risultato cambia a seconda delle mani. La stessa tecnologia produce risultati diversi in mani diverse. La conoscenza può essere sia cura sia dominio. L’intelligenza artificiale può ampliare l’istruzione oppure ottundere il pensiero. La conoscenza da sola non basta. Nell’era della conoscenza, il moltiplicarsi della conoscenza non rende l’uomo saggio da sé; al contrario, lascia più indifesi coloro che non possiedono la capacità di scegliere. Mentre la conoscenza dice ciò che è, la saggezza si chiede che cosa farne.

Mentre le macchine superano l’uomo nell’accesso alla conoscenza, si sostiene che l’uomo del futuro debba essere non chi «sa», ma chi «sa scegliere». L’uomo del futuro non è soltanto colui che sa. La domanda su quale risposta renderà l’uomo migliore resta ancora aperta. La libertà non è abbondanza di opzioni. Si sottolinea che la libertà è il potere di dire no. Mentre la cultura del consumo vende desideri all’uomo, una libertà più profonda significa «sapersi chiedere perché si desidera ciò che si desidera».

Perché è importante

Il testo in questione non è una notizia di cronaca, ma un articolo di opinione che affronta i concetti di istruzione e di libertà nell’era dell’intelligenza artificiale; la sua importanza risiede dunque non nel riferire un nuovo sviluppo, ma nel contributo che apporta a un dibattito in corso. L’invito a spostare l’obiettivo dell’istruzione dal semplice accumulo di nozioni alla capacità di scegliere e di mettere in discussione riguarda un ampio campo decisionale, dai programmi scolastici alle abitudini che le famiglie desiderano trasmettere ai propri figli. Definendo la libertà come il potere di dire no in contrapposizione all’abbondanza di opzioni, il testo pone al centro la questione di come la cultura del consumo plasmi i desideri individuali. L’articolo non indica attraverso quali istituzioni e quali metodi questi principi verranno attuati. In questo modo, l’aspetto che avrà il modello di istruzione capace di trasformare la conoscenza in saggezza viene lasciato all’ordine del giorno del lettore come una domanda aperta.

Fonte: Independent Türkçe · A cura del redattore Altay Tuna Emir.