Vai al contenuto
Italiano
Contenuto FikirPilot

Il comando del prossimo veicolo spaziale di AstroForge sarà affidato all'AI

Aggiornato: 03/10/2026 · 3 min di lettura · 511 parole

Pubblicato: · Notizia ricevuta: · Tempo di elaborazione: 252 h 23 min

Il comando del prossimo veicolo spaziale di AstroForge sarà affidato all'AI
Un satellite che fluttua nello spazio

AstroForge, che sviluppa tecnologie per l’estrazione mineraria dagli asteroidi, ha sviluppato un sistema di controllo autonomo basato sull’intelligenza artificiale chiamato “Solo”, per rendere i suoi veicoli spaziali meno dipendenti dai team di controllo del volo sulla Terra. Il sistema creato dall’azienda combina un modello basato su transformer con algoritmi di controllo tradizionali.

Nella missione OSIRIS-REx della NASA, che nel 2018 ha incontrato un asteroide, hanno lavorato 100 operatori per ogni turno di otto ore. Affermando che le startup non dispongono di risorse di questa portata, AstroForge prevede di inviare il suo primo veicolo spaziale autonomo con il primo razzo che Stoke Space lancerà nel 2027. Nella missione, che sarà sostenuta dalla NASA, si prevede di raccogliere dati scientifici sul Sole.

L’azienda è stata fondata nel 2022 e ha raccolto $56 milioni attraverso investimenti in startup. Tuttavia, sui due veicoli spaziali prototipo che ha lanciato si sono verificati problemi che hanno impedito di raggiungere la maggior parte degli obiettivi della missione. AstroForge, che ha avuto difficoltà a comunicare con Odin, inviato nello spazio profondo nel 2025, alla fine non è riuscita a prendere il controllo del veicolo. Questa esperienza ha sollevato la questione se il veicolo potesse disporre di un’intelligenza sufficiente a risolvere autonomamente i problemi. L’azienda sta valutando questo approccio in alternativa al costo di circa $200 milioni necessario per installare cinque antenne intorno alla Terra e creare una rete di terra.

Secondo Armand Awad, responsabile dei software di volo, Solo è costituito, oltre che da algoritmi tradizionali, da modelli addestrati con dati di test relativi a sottosistemi come la generazione di energia e la navigazione, nonché da uno strato di intelligenza generale addestrato con circa 2.500 sensori presenti sul veicolo spaziale. Il sistema mira a rilevare e risolvere anomalie come la perdita della posizione o problemi di alimentazione causati dal sensore stellare.

Si prevede che il terzo veicolo di AstroForge, DeepSpace-2, venga lanciato entro la fine del 2026 insieme alla terza missione lunare di Intuitive Machines. In questa missione, Solo sarà testato in “shadow mode”. Nella successiva missione Autonomy-1, l’azienda prevede per ora di non utilizzare radio in grado di ricevere comandi dalla Terra.

Perché è importante

Questo approccio riporta al centro il tentativo delle startup con risorse limitate di condurre missioni spaziali senza grandi team e reti terrestri globali. Tuttavia, le anomalie verificatesi nei due precedenti prototipi di AstroForge mostrano che l’autonomia non è soltanto una scelta volta a ridurre i costi, ma anche una decisione che mette alla prova l’affidabilità della missione. Il test in shadow mode su DeepSpace-2 offrirà una fase intermedia nella quale il sistema sarà valutato in condizioni di missione reali prima di applicare direttamente le sue decisioni. Successivamente, il piano di non utilizzare radio in grado di ricevere comandi dalla Terra renderà la capacità di riconoscere e correggere i guasti uno dei principali fattori determinanti della missione. La questione aperta è se questa struttura, che sfrutta circa 2.500 sensori e i dati dei sottosistemi, sarà in grado di prendere decisioni affidabili senza l’intervento umano in situazioni impreviste come problemi di comunicazione o di alimentazione.

Fonte: TechCrunch AI