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Tesla Cybercab è stata sottoposta a un’indagine poco dopo essere arrivata sulle strade

Aggiornato: 05/09/2026 · 3 min di lettura · 514 parole

Pubblicato: · Notizia ricevuta: · Tempo di elaborazione: 12 h 5 min

Tesla Cybercab è stata sottoposta a un’indagine poco dopo essere arrivata sulle strade
Veicolo senza conducente presso un impianto di collaudo automobilistico

Il veicolo senza conducente di Tesla, Cybercab, è finito sotto esame da parte della National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) dopo essere sceso sulle strade pubbliche. L’agenzia ha avviato una “audit query” (AQ) per esaminare i dati tecnici utilizzati da Tesla nell’approvazione del veicolo e il processo di certificazione.

Al centro dell’indagine vi è l’assenza di specchietti laterali, pedali e volante sul Cybercab. Queste dotazioni sono obbligatorie ai sensi dei Federal Motor Vehicle Safety Standards (FMVSS). NHTSA verificherà se Tesla abbia basato la propria valutazione sul fatto che alcune norme FMVSS non fossero applicabili al Cybercab. Tra le ragioni dell’indagine figura anche il fatto che Tesla non sembra aver richiesto un’esenzione da tali norme.

Nell’indagine di NHTSA, che si stima riguardi 1,000 Cybercab, non è tuttavia chiaro se sul mercato vi siano effettivamente così tanti veicoli. Nei registri del Texas Department of Motor Vehicles risultano attualmente 45 Cybercab di Tesla. L’amministratore di NHTSA Jonathan Morrison ha dichiarato che l’agenzia sostiene lo sviluppo sicuro dei veicoli autonomi, ma deve garantire l’applicazione delle leggi federali.

Negli Stati Uniti, i produttori automobilistici certificano autonomamente la conformità dei propri veicoli agli FMVSS. In presenza di problemi gravi, come la mancanza di dotazioni di sicurezza previste dalla legge, NHTSA può indagare su questo processo di autocertificazione. Un’indagine di questo tipo non interrompe automaticamente la produzione, ma può rendere incerto il futuro del veicolo.

Un processo simile ha riguardato nel 2024 il veicolo Zoox senza volante di Amazon. Mentre l’indagine di NHTSA era in corso, Zoox ha potuto utilizzare i propri veicoli soltanto a scopo dimostrativo; l’autorizzazione a far pagare i passeggeri è arrivata solo due anni dopo, nel luglio scorso. Ciò solleva la questione se il Cybercab potrà effettuare corse a pagamento durante l’indagine.

Tesla prevede di estendere inizialmente il Cybercab ad altre città e, in futuro, di venderlo ai clienti privati a un prezzo di circa 30.000 dollari. NHTSA sta inoltre esaminando 3.2 milioni di veicoli Tesla dotati del sistema Full Self-Driving; questo processo potrebbe portare a un eventuale richiamo.

Perché è importante

L’indagine porta in primo piano la questione del quadro giuridico in cui i veicoli privi di volante e pedali possono essere utilizzati nell’ambito delle attuali norme federali sulla sicurezza. Per Tesla, la questione non riguarda soltanto la conformità tecnica, ma anche il modo in cui il processo di certificazione basato sulle dichiarazioni degli stessi produttori verrà applicato a questa classe di veicoli; il risultato potrebbe influire sulle condizioni alle quali i piani di dimostrazione, di corse a pagamento e di eventuale vendita del Cybercab potranno procedere. Per le autorità pubbliche e i passeggeri, la questione aperta è quali modalità di utilizzo del veicolo saranno accettate mentre l’indagine è in corso e in quale misura il numero effettivo di veicoli corrisponda all’ambito della supervisione. Il caso Zoox dimostra che, per veicoli simili, l’impatto di un esame normativo sull’attività commerciale può andare oltre il dibattito tecnico.

Contesto

Tesla non è un nome nuovo nell’archivio di FikirPilot: negli ultimi 90 giorni abbiamo pubblicato 3 notizie in cui compare questo nome; la più recente è datata 4 settembre 2026.

Fonte: The Verge