La Francia ha avviato il 31 agosto 2026 il programma di servizio nazionale volontario Service National, annunciato dal Presidente della Repubblica Emmanuel Macron nel novembre 2025. Il programma, di natura interamente militare, coinvolge circa 3 mila giovani nel primo gruppo. I volontari di età compresa tra 18 e 25 anni presteranno servizio per 10 mesi con status militare; dopo un primo mese di addestramento di base, entreranno nelle unità delle forze terrestri, aeree e navali. Ai volontari saranno garantiti una retribuzione lorda di almeno 800 euro al mese, oltre ad alloggio, vitto, uniforme e attrezzatura.
Il programma ha sostituito il Service national universel (SNU), avviato da Macron nel 2019 ma rimasto al di sotto dei suoi obiettivi. La Corte dei conti ha dichiarato nel suo rapporto del 2024 che il SNU non aveva raggiunto gli obiettivi di coesione sociale e partecipazione dei giovani e aveva dovuto affrontare problemi di finanziamento e logistica. L’istituzione ha riferito che il bilancio di 160 milioni di euro del 2024 potrebbe rivelarsi insufficiente e che il costo annuale potrebbe salire a 3,5-5 miliardi di euro. Il governo ha liquidato il SNU il 1° gennaio 2026.
Il nuovo modello è gestito sotto la direzione del Ministero della Difesa. Mentre resta confermato l’obiettivo di 50 mila volontari per il 2035, l’obiettivo operativo è di 42 mila 500 persone; questa cifra è collegata all’obiettivo di 50 mila insieme agli altri sistemi militari volontari. Si prevede che l’80% del primo gruppo abbia un’età compresa tra 18 e 19 anni.
Perché è importante
Il nuovo modello rappresenta il passaggio dalla precedente applicazione, che mirava a riunire i giovani intorno alla partecipazione sociale e all’integrazione, a un sistema direttamente collegato al servizio militare e alla struttura delle forze. Questo cambiamento riguarda non solo i giovani che parteciperanno al programma, ma anche la formazione, l’alloggio e la pianificazione del personale delle forze armate. Considerati i problemi di finanziamento e logistici emersi nel modello precedente, in caso di ampliamento del nuovo sistema, la gestione dei costi e della capacità costituirà il principale banco di prova. Mentre l’obiettivo del 2035 delinea un piano per passare dalla scala limitata del primo gruppo a una struttura più ampia, resta aperta la questione di quali risorse consentiranno di sostenere questo obiettivo e di come mantenere l’interesse dei volontari.