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La dichiarazione BRICS di Nuova Delhi: il tavolo Cina-Russia, il linguaggio dell’India e una situazione, non un polo

Aggiornato: 13/09/2026 · 3 min di lettura · 422 parole

Pubblicato: · Notizia ricevuta: · Tempo di elaborazione: 1 h 4 min

La dichiarazione BRICS di Nuova Delhi: il tavolo Cina-Russia, il linguaggio dell’India e una situazione, non un polo
Sala di un vertice internazionale

Il 18° Vertice BRICS, tenutosi a Nuova Delhi il 12 settembre 2026, ha adottato all’unanimità la New Delhi Declaration 2026. Nel 20° anno del gruppo, il cui tema è resilienza, innovazione, cooperazione e sostenibilità, la presidenza del 2027 è passata alla Cina.

La dichiarazione si configura come un documento di consenso in cui, nel BRICS allargato, a causa dei diversi interessi prevale l’opposizione comune più che l’azione comune. Mentre Iran e BAE raggiungevano un’intesa con un linguaggio tipico dell’Asia occidentale, non sono stati menzionati l’attacco di Stati Uniti e Israele contro l’Iran né la rappresaglia dell’Iran nel Golfo; alla guerra tra Russia e Ucraina non è stato dedicato un paragrafo separato. Per Gaza sono stati sottolineati il cessate il fuoco, gli aiuti umanitari, la soluzione dei due Stati e l’adesione della Palestina all’ONU.

Il testo critica le sanzioni e i dazi unilaterali, affermando che sono contrari al diritto internazionale e alla Carta delle Nazioni Unite e che il potere di imporre sanzioni spetta esclusivamente al Consiglio di sicurezza dell’ONU. Tuttavia, non esistono una moneta comune, un segretariato permanente né un’architettura dei pagamenti operativa; la proposta di Modi resta un meccanismo di follow-up della troika.

Cina e Russia hanno sostenuto la richiesta di India e Brasile di un ruolo maggiore nel Consiglio di sicurezza dell’ONU. L’aspettativa della Russia non è un esercito comune, bensì uno scudo politico contro le sanzioni e l’uso delle valute locali.

Perché è importante

Il vero significato della dichiarazione risiede nel mostrare che i BRICS in espansione sono riusciti a costruire un terreno politico comune, ma che tale terreno resta limitato in termini di capacità concreta di attuazione. Ciò offre un quadro diplomatico comune ai membri che contestano le politiche occidentali in materia di sanzioni e tariffe, ma non significa che la stessa posizione possa essere mantenuta nelle diverse crisi. In particolare, il modo in cui sono stati affrontati i temi dell’Iran, del Golfo, dell’Ucraina e di Gaza dimostra che i membri hanno evitato di dettagliare alcune controversie per preservare il consenso. Il sostegno alla riforma del Consiglio di sicurezza dell’ONU mantiene nell’agenda dei BRICS il dibattito sul ruolo di India e Brasile nei processi decisionali globali. Tuttavia, poiché non esistono una moneta comune, un segretariato permanente né un’architettura dei pagamenti operativa, resta da chiarire come i messaggi politici della dichiarazione si tradurranno in una politica comune.

Contesto

La Russia non è un nome nuovo nell’archivio di FikirPilot: negli ultimi 90 giorni abbiamo pubblicato 7 notizie in cui compare questo nome; la più recente è datata 9 settembre 2026.

Fonte: Independent Türkçe