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Steam Frame: recensione di Ars Technica

Aggiornato: 15/09/2026 · 4 min di lettura · 698 parole

Pubblicato: · Notizia ricevuta: · Tempo di elaborazione: 2 h 51 min

Steam Frame: recensione di Ars Technica
Visore per la realtà virtuale appoggiato sul tavolo

Valve torna alle attività VR, rimaste a lungo in secondo piano, con Steam Frame, il visore autonomo per la realtà virtuale da 1.059 $ le cui prenotazioni sono state aperte nel 2026. Dopo circa una settimana di utilizzo, nonostante il design confortevole e curato nei dettagli, il dispositivo dà l’impressione di essere un prodotto incompleto a causa di problemi relativi alla batteria, al software e alle prestazioni.

Steam Frame pesa 440 g, circa il 15% in meno rispetto ai 515 g di Meta Quest 3. Il posizionamento della batteria da 21,6 Wh nella parte posteriore della testa bilancia il peso e riduce la pressione sulla parte anteriore durante l’uso prolungato. Tuttavia, la batteria posteriore rende difficile appoggiare la testa e può inoltre esercitare pressione sulla montatura per chi indossa gli occhiali.

Il dispositivo offre una risoluzione di 2160 x 2160 per occhio, una frequenza di aggiornamento fino a 144 Hz e un campo visivo di 110 gradi. Le telecamere esterne consentono il tracciamento senza stazioni base e la visualizzazione dell’ambiente circostante. Sono presenti anche il tracciamento oculare, il rendering foveato e uno slot per schede SD. Accanto al modello 256GB viene proposta una versione da 1.299 $ con 1TB di spazio di archiviazione. I controller si basano sul design di Meta Quest, ma includono pulsanti aggiuntivi e una croce direzionale.

Durante i movimenti rapidi, il tracciamento della testa può mostrare tremolii e immagini fantasma. In modalità “Performance”, nella maggior parte dei giochi VR la batteria supera a malapena un’ora e mezza, mentre la ventola soffia continuamente aria calda e produce un rumore udibile. La modalità “Playtime” porta l’autonomia oltre le due ore, ma riduce la risoluzione e nella maggior parte dei casi scende a 72 Hz.

Lo streaming wireless da un PC nelle vicinanze funziona generalmente con una latenza compresa tra cinque e dieci millisecondi grazie all’adattatore Wi‑Fi USB a 6 GHz incluso nella confezione; tuttavia, la configurazione della connessione a volte richiede un riavvio. Su SteamOS, adattato all’hardware basato su ARM, la compatibilità rappresenta un problema più serio. Doom VFR e I Expect You To Die 3 non si sono avviati, mentre Fruit Ninja e The Lab hanno mostrato errori grafici; durante i test si sono verificati arresti anomali con diversi giochi che hanno richiesto il riavvio del dispositivo per sei volte. L’elenco “Great on Frame” include soltanto poche decine di titoli tra le migliaia di giochi SteamVR.

Qualcomm Snapdragon 8 Gen 3 mostra limiti anche nei giochi non VR; Returnal ha raggiunto 9 fps a 720p con impostazioni “Low”. Al contrario, Half-Life: Alyx, incluso con il dispositivo, funziona in modalità autonoma con pochi compromessi grazie a ottimizzazioni specifiche.

Nelle conclusioni, la recensione ritiene Steam Frame, indicato a 1.049 $, costoso per la maggior parte degli utenti rispetto a Meta Quest 3 da 599 $ o Quest 3S da 349 $. Sebbene la leggerezza, la possibilità di evitare un account Meta, l’accesso al desktop Linux e il catalogo Steam VR rappresentino dei vantaggi, il prezzo elevato, la scarsa autonomia e i problemi software ne limitano la raccomandazione.

Perché è importante

La vera prova per Steam Frame è capire fino a che punto Valve sia riuscita a rendere utilizzabile il suo vasto catalogo SteamVR su un visore autonomo; l’attuale elenco di compatibilità e gli errori riscontrati nei test mostrano che esiste un divario evidente tra le dimensioni del catalogo e il numero di giochi che funzionano effettivamente senza problemi. La questione riguarda in particolare chi desidera accedere ai giochi Steam senza dipendere da un PC e chi preferisce evitare un account Meta. Sebbene il design leggero e bilanciato offra una maggiore comodità d’uso, la breve autonomia, il calo delle prestazioni e i problemi che richiedono un riavvio fanno dipendere il valore del prezzo elevato più dalla maturità del software che dall’hardware. La differenza tra l’ottimizzazione specifica di Half-Life: Alyx e i risultati ottenuti negli altri giochi lascia aperta la questione se l’esperienza dipenda dalle capacità generali della piattaforma o da adattamenti effettuati gioco per gioco.

Contesto

Steam non è un nome nuovo nell’archivio di FikirPilot: negli ultimi 90 giorni abbiamo pubblicato 12 notizie in cui è stato menzionato, la più recente delle quali risale al 15 settembre 2026.

Fonte: Ars Technica