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Il rapporto State of Open Source AI di Mozilla, pubblicato il 15 settembre, ha affermato che le organizzazioni dovrebbero utilizzare i modelli aperti come opzione predefinita per la maggior parte delle loro attività.

Aggiornato: 15/09/2026 · 4 min di lettura · 705 parole

Pubblicato: · Notizia ricevuta: · Tempo di elaborazione: 32 min

Il rapporto State of Open Source AI di Mozilla, pubblicato il 15 settembre, ha affermato che le organizzazioni dovrebbero utilizzare i modelli aperti come opzione predefinita per la maggior parte delle loro attività.
Il corridoio di un moderno centro dati

Il rapporto State of Open Source AI di Mozilla, pubblicato il 15 settembre, ha affermato che le organizzazioni dovrebbero utilizzare i modelli aperti come opzione predefinita per la maggior parte delle loro attività. Il modello Kimi K3 a pesi aperti di Moonshot AI si colloca appena tre punti dietro il modello chiuso Fable 5 di Anthropic nell’Artificial Analysis Intelligence Index, operando a un costo pari al 30% di quello del concorrente. Secondo il CTO di Mozilla, Raffi Krikorian, i modelli chiusi offrono vantaggi nelle attività professionali che richiedono competenze specialistiche, nel recupero intensivo di informazioni e nella gestione di contesti lunghi. Sono inoltre preferiti perché pronti all’uso e perché offrono pacchetti di conformità, assistenza e responsabilità. Sebbene i modelli a pesi aperti possano essere scaricati, i dati di addestramento, la pipeline dei dati e il codice di addestramento nella maggior parte dei casi non vengono condivisi.

DoorDash utilizza Kimi per le attività di routine e Fable per quelle più difficili. I dati sull’“orizzonte temporale” di METR, misurato in base al tempo impiegato dagli esperti umani per completare le attività, mostrano che il miglior modello chiuso è in grado di svolgere compiti 1,7 volte più lunghi rispetto a quelli che il miglior modello aperto riesce a completare in modo affidabile. Krikorian ha affermato che, mentre il modello aperto riesce a svolgere un’attività di sette ore, quello chiuso può completarne una di 12 ore; quattro mesi dopo, il modello aperto raggiunge le 12 ore e quello chiuso circa 20 ore. Sebbene le attività inferiori a otto ore possano essere affidate a entrambi i tipi di modello, l’attuale divario emerge principalmente nei lavori di durata compresa tra otto e 12 ore. In generale, nessun modello riesce a svolgere in modo affidabile attività superiori a 12 ore.

Gli speciali livelli software che consentono ai modelli di accedere agli strumenti e alla memoria possono influenzare i confronti. Nella valutazione Terminal-Bench 2.1, condotta con il software neutrale di Vals AI, il modello GLM 5.2 di Z.ai si è avvicinato a un punto dai modelli Claude Opus 4.7 e 4.8 di Anthropic, risultando circa cinque volte meno costoso per attività completata. Di conseguenza, il pagamento per i modelli chiusi garantisce un vantaggio di quattro mesi soltanto nelle attività di durata compresa tra otto e 12 ore, a un costo circa cinque volte superiore.

Ad agosto 2026, otto dei primi 10 modelli su OpenRouter per volume di token sono a pesi aperti. Al contrario, secondo i dati relativi al periodo maggio-settembre 2025 di uno studio della Linux Foundation, i modelli aperti hanno ottenuto il 4% dei ricavi e quelli chiusi il 96%. Krikorian ha affermato che la concentrazione dei migliori modelli aperti in Cina e di quelli chiusi negli Stati Uniti rappresenta un rischio. Per creare un ecosistema alternativo negli Stati Uniti e in Europa, ha proposto il sostegno di programmi pubblici di calcolo, fondazioni neutrali, aziende e organizzazioni filantropiche, sottolineando che è difficile fidarsi di modelli i cui processi di addestramento e valutazione sono sconosciuti.

Perché è importante

Questo quadro mostra che, per le organizzazioni, è più sensato scegliere in base alla durata delle attività, ai costi e ai requisiti di supporto e conformità, anziché affidarsi a un unico tipo di modello. Mentre i modelli a pesi aperti riducono la pressione sui costi nelle attività di routine e di breve durata, la differenza dei modelli chiusi emerge nelle attività più lunghe e che richiedono competenze specialistiche; tuttavia, il fatto che nessuna opzione riesca a completare in modo affidabile attività superiori a 12 ore mantiene inalterati i limiti dell’automazione. La possibilità che i risultati varino in base ai livelli software proprietari dimostra che nei confronti non si dovrebbero considerare soltanto i punteggi grezzi delle prestazioni. Il fatto che l’utilizzo si concentri sui modelli aperti e i ricavi su quelli chiusi mette in evidenza la distinzione tra adozione e valore commerciale, nonché il ruolo dei servizi di supporto. Al contempo, l’incoerenza nella denominazione dei modelli Anthropic presente nella fonte rende necessaria la verifica dei confronti.

Termine: pesi aperti

Per pesi aperti si intende la possibilità di scaricare i parametri addestrati di un modello di intelligenza artificiale; poiché i dati di addestramento e il codice potrebbero non essere aperti, non è sinonimo di open source.

Fonte: Ars Technica