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Gary Oldman racconta il disaccordo avuto con il maestro della regia: «Sono tutti un po’ pazzi»

Aggiornato: 03/10/2026 · 3 min di lettura · 402 parole

Pubblicato: · Notizia ricevuta: · Tempo di elaborazione: 34 min

Gary Oldman racconta il disaccordo avuto con il maestro della regia: «Sono tutti un po’ pazzi»
Una sedia da regista vuota sul set cinematografico

Gary Oldman ha raccontato, durante un evento al Toronto International Film Festival, di essere talvolta entrato in disaccordo e in conflitto con il regista Francis Ford Coppola durante le riprese di Bram Stoker’s Dracula, film del 1992. L’attore, oggi 68 anni, ha comunque detto che le riprese furono una buona esperienza. Oldman ha dichiarato che il film rifletteva il punto di vista e la visione di Coppola del romanzo, aggiungendo che, quando in seguito si è dedicato alla regia, ha utilizzato una scena di Apocalypse Now. L’attore ha raccontato che Coppola gli concesse gratuitamente quella scena, per la quale era necessaria un’autorizzazione, dicendogli: «Gary può prendere tutto ciò che vuole», e ha affermato che, quando si sono incontrati nuovamente a Cannes, hanno lasciato alle spalle i dissapori del passato.

La star di Slow Horses ha scherzato dicendo: «Siamo tutti un po’ pazzi», mentre spiegava che i registi possono essere fuori dagli schemi; ha inoltre osservato che alcuni registi potrebbero voler girare la stessa scena 100 volte e che l’attore deve adattarsi al ritmo del lavoro.

Nel film adattato dal regista de Il padrino e Apocalypse Now, Coppola, a partire dal classico romanzo sui vampiri, Oldman è affiancato da Winona Ryder, Anthony Hopkins e Keanu Reeves. Il film, realizzato con un budget di 40 milioni di dollari, ha incassato oltre 215 milioni di dollari e ha ricevuto un’accoglienza positiva da parte della critica. Anthony Quinn di The Independent aveva definito l’opera una fantasia gotica ad alta intensità e un film di Coppola che trasformava il racconto di Stoker in uno spettacolo sensuale.

Perché è importante

Il racconto di Oldman offre un esempio di collaborazione sul set che dimostra come le divergenze creative possano manifestarsi anche nelle grandi produzioni senza trasformarsi in una rottura personale. Il fatto che Coppola in seguito abbia concesso gratuitamente l’uso di una scena di Apocalypse Now per l’opera di Oldman come regista e l’incontro tra i due a Cannes rendono difficile interpretare la tensione del 1992 come un’ostilità professionale duratura. Anche il forte successo al botteghino del film e il positivo riscontro della critica indicano che il conflitto sul set e il successo dell’opera realizzata dovrebbero essere valutati separatamente. Tuttavia, poiché le dichiarazioni non specificano su quali scelte creative si siano concentrate le divergenze né in che modo abbiano influenzato la performance dell’attore e la forma finale del film, non consentono una valutazione definitiva delle conseguenze artistiche della tensione.

Fonte: Independent Türkçe