I ricercatori della Binghamton University hanno sviluppato una superficie simile alla carta da parati che converte il vapore acqueo presente nell’aria in elettricità. Nel sistema di generazione di elettricità dall’umidità (MEG) presentato su Advanced Energy Materials, il glicerolo ai bordi raccoglie l’umidità, mentre lo speciale strato di cera al centro dirige il movimento dell’acqua; questo movimento produce elettricità. Poiché i collegamenti si trovano sul retro, dalla parte anteriore la superficie non appare come un dispositivo elettronico. I ricercatori hanno fatto funzionare una tastiera wireless senza batterie con un sistema composto da 1.596 unità. Sebbene la tecnologia non sia sufficiente per i dispositivi che richiedono molta potenza, potrebbe essere utilizzata per sensori, termostati intelligenti e dispositivi IoT. Nei test, il sistema ha ridotto l’umidità relativa dal 38% al 32%; tuttavia, non ha mostrato una capacità di deumidificazione paragonabile a quella di un condizionatore. Per il momento non è possibile far funzionare un frigorifero o un televisore. I dispositivi a basso consumo possono ottenere l’energia direttamente dall’ambiente in cui si trovano.
Perché è importante
Questo studio apre il dibattito sulla necessità di fornire energia ai dispositivi a basso consumo esclusivamente attraverso la sostituzione delle batterie o collegamenti esterni. Il possibile valore per sensori, termostati intelligenti e dispositivi IoT consiste nella possibilità per queste apparecchiature di sfruttare l’umidità dell’ambiente in cui si trovano e di ridurre la dipendenza dall’installazione. Il fatto che la superficie non mostri l’hardware elettronico dalla parte anteriore distingue la tecnologia nelle applicazioni per interni in cui la visibilità è importante. Tuttavia, la capacità energetica limitata dimostra che il metodo non può essere applicato ai dispositivi che richiedono molta energia, mentre la diminuzione dell’umidità mostra inoltre che il sistema non offre una funzione autonoma di climatizzazione. Per questo motivo, la questione fondamentale ancora aperta è in che misura il sistema riuscirà a funzionare in modo stabile in condizioni ambientali diverse e durante un utilizzo prolungato.