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Un’università in Australia ha iniziato a utilizzare l’intelligenza artificiale nei corsi di psicologia

Aggiornato: 02/09/2026 · 2 min di lettura · 370 parole

Pubblicato: · Notizia ricevuta: · Tempo di elaborazione: 8 min

Un’università in Australia ha iniziato a utilizzare l’intelligenza artificiale nei corsi di psicologia
Un banco di studio nella biblioteca universitaria

La Macquarie University ha integrato il chatbot di intelligenza artificiale Virtual Peer nell’insegnamento settimanale di due corsi obbligatori di psicologia. Il sistema pone domande agli studenti e li guida negli esercizi basati su scenari; l’università ha dichiarato che il suo utilizzo è facoltativo e che la valutazione avviene attraverso letture online, test e video, oltre a elaborati di ricerca ed esami. L’insegnamento in aula riprenderà nel 2027; i formati in presenza e online saranno applicati alternativamente tra i semestri. Dopo che nel secondo semestre entrambi i corsi sono stati erogati online, una studentessa ha dichiarato di essere stata penalizzata, affermando che il robot era stato utilizzato al posto dell’insegnante e delle discussioni di gruppo. È stato riferito che il bot ha ormai sostituito le lezioni settimanali facoltative su Zoom, precedentemente tenute da docenti retribuiti. L’università sostiene di aver progettato il sistema per supportare gli educatori, non per sostituirli. Anche l’Università di Sydney ha reso Cogniti disponibile a centinaia di accademici e a istituzioni in Australia, Nuova Zelanda e Paesi Bassi. La dottoressa Alison Barnes ha avvertito che cercare di tamponare la crisi del carico di lavoro con l’intelligenza artificiale potrebbe generare problemi ancora più dannosi.

Perché è importante

Questa applicazione porta in primo piano la questione di come valutare la qualità del supporto didattico, soprattutto per gli studenti che necessitano di un feedback settimanale e di discussioni di gruppo. Esiste una chiara differenza tra la definizione del sistema da parte dell’università come strumento facoltativo a supporto degli educatori e l’esperienza di uno studente secondo cui il bot ha sostituito l’interazione con gli insegnanti e i compagni. Lo svolgimento alternato di lezioni in presenza e online dimostra che la questione non riguarda soltanto l’uso della tecnologia, ma anche l’organizzazione della didattica e il carico di lavoro degli accademici. L’apertura di strumenti simili a una comunità accademica più ampia presso l’Università di Sydney estende il dibattito oltre l’applicazione in un singolo corso. La domanda aperta è in quali condizioni l’intelligenza artificiale resterà uno strumento di supporto e in quale momento sostituirà l’interazione umana.

Contesto

L’Australia non è un nome nuovo nell’archivio di FikirPilot: negli ultimi 90 giorni abbiamo pubblicato una notizia in cui compariva questo nome; quell’articolo è datato 25 agosto 2026.

Fonte: Independent Türkçe · A cura del redattore Altay Tuna Emir.