Le auto tedesche che non hanno attecchito in Turchia comprendono modelli che, nonostante tecnologia e comfort, non hanno registrato l’interesse atteso in Turchia e sono rari persino nell’usato. Quelli per i quali l’interesse è rimasto inferiore alle attese sono:
- Volkswagen Phaeton: sviluppata come rivale di Mercedes Classe S e BMW Serie 7, era un capolavoro di ingegneria con dettagli realizzati a mano e motore W12. La Phaeton in Turchia non è stata praticamente venduta. Non è riuscita a superare la percezione del marchio e la sua produzione è terminata nel 2016. – Audi A2: con la carrozzeria in alluminio e il motore 1.2 TDI era l’apice del risparmio di carburante. Il suo design insolito non ha incontrato il gusto dei consumatori turchi e gli elevati costi di riparazione hanno reso il modello uno dei più rari in Turchia. – Mercedes-Benz Classe R: puntava a unire il comfort della Classe S all’ampiezza di una MPV. L’auto non è rientrata pienamente in nessuna delle categorie station wagon, SUV o MPV. A causa delle elevate imposte e dei costi del carburante, in Turchia è rimasta un prodotto di nicchia. – BMW Serie 5 Gran Turismo: pur unendo il comfort di una berlina a un bagagliaio e a un abitacolo ampi, si è discostata in modo marcato dalla linea tradizionale del marchio. Anche la produzione della Serie 6 Gran Turismo, che ha proseguito questo approccio, è terminata nel 2023. – Volkswagen Eos: era una delle rare scoperte a unire la piattaforma di Golf e Passat a un tetto metallico ripiegabile con tetto in vetro. Il tetto dell’Eos lasciava infiltrare acqua. Gli elevati costi di riparazione e il debole mercato dell’usato hanno spaventato i consumatori. – Opel Adam: era un’elegante city car rivolta ai giovani con opzioni di personalizzazione, ma non è riuscita ad affermarsi a causa della struttura stretta a tre porte e del prezzo elevato. Nel 2015 la Corsa vendette 13 mila 188 esemplari, mentre l’Adam ne vendette solo 40.
Perché è importante
Il quadro emerso dalla rassegna mostra che in Turchia la scelta dell’automobile è plasmata non tanto dalla qualità ingegneristica, quanto da fattori come la percezione del marchio, il carico fiscale, i costi di carburante e riparazione e il valore dell’usato. Il punto in comune dei modelli elencati sono i tentativi di design o di posizionamento che sconfinano dalla propria categoria; ciò fa pensare che il consumatore turco mantenga le distanze dai veicoli che escono dai segmenti abituali. Inoltre, questa storia di mancata affermazione non è esclusiva della Turchia: la Phaeton è uscita completamente di produzione nel 2016, la Serie 6 Gran Turismo nel 2023. Per l’acquirente dell’usato il quadro è a doppio taglio: la loro rarità può rendere questi veicoli attraenti, ma comporta il rischio dell’onere per ricambi e manutenzione. La domanda che resta aperta è quanto i produttori saranno disposti a portare modelli di nicchia in Turchia finché permarranno l’attuale struttura fiscale e le abitudini.
Contesto
La Turchia non è un nome nuovo nell’archivio di FikirPilot: negli ultimi 90 giorni abbiamo pubblicato 100 notizie in cui compare questo nome; la più recente è datata 18 ottobre 2026.