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Le auto tedesche che non sono riuscite ad affermarsi in Turchia

Aggiornato: 21/10/2026 · 3 min di lettura · 518 parole

Pubblicato: · Notizia ricevuta: · Tempo di elaborazione: 22 h 24 min

Le auto tedesche che non sono riuscite ad affermarsi in Turchia
Auto di lusso in un parcheggio coperto

Le auto tedesche che non hanno attecchito in Turchia comprendono modelli che, nonostante tecnologia e comfort, non hanno registrato l’interesse atteso in Turchia e sono rari persino nell’usato. Quelli per i quali l’interesse è rimasto inferiore alle attese sono:

  • Volkswagen Phaeton: sviluppata come rivale di Mercedes Classe S e BMW Serie 7, era un capolavoro di ingegneria con dettagli realizzati a mano e motore W12. La Phaeton in Turchia non è stata praticamente venduta. Non è riuscita a superare la percezione del marchio e la sua produzione è terminata nel 2016. – Audi A2: con la carrozzeria in alluminio e il motore 1.2 TDI era l’apice del risparmio di carburante. Il suo design insolito non ha incontrato il gusto dei consumatori turchi e gli elevati costi di riparazione hanno reso il modello uno dei più rari in Turchia. – Mercedes-Benz Classe R: puntava a unire il comfort della Classe S all’ampiezza di una MPV. L’auto non è rientrata pienamente in nessuna delle categorie station wagon, SUV o MPV. A causa delle elevate imposte e dei costi del carburante, in Turchia è rimasta un prodotto di nicchia. – BMW Serie 5 Gran Turismo: pur unendo il comfort di una berlina a un bagagliaio e a un abitacolo ampi, si è discostata in modo marcato dalla linea tradizionale del marchio. Anche la produzione della Serie 6 Gran Turismo, che ha proseguito questo approccio, è terminata nel 2023. – Volkswagen Eos: era una delle rare scoperte a unire la piattaforma di Golf e Passat a un tetto metallico ripiegabile con tetto in vetro. Il tetto dell’Eos lasciava infiltrare acqua. Gli elevati costi di riparazione e il debole mercato dell’usato hanno spaventato i consumatori. – Opel Adam: era un’elegante city car rivolta ai giovani con opzioni di personalizzazione, ma non è riuscita ad affermarsi a causa della struttura stretta a tre porte e del prezzo elevato. Nel 2015 la Corsa vendette 13 mila 188 esemplari, mentre l’Adam ne vendette solo 40.

Perché è importante

Il quadro emerso dalla rassegna mostra che in Turchia la scelta dell’automobile è plasmata non tanto dalla qualità ingegneristica, quanto da fattori come la percezione del marchio, il carico fiscale, i costi di carburante e riparazione e il valore dell’usato. Il punto in comune dei modelli elencati sono i tentativi di design o di posizionamento che sconfinano dalla propria categoria; ciò fa pensare che il consumatore turco mantenga le distanze dai veicoli che escono dai segmenti abituali. Inoltre, questa storia di mancata affermazione non è esclusiva della Turchia: la Phaeton è uscita completamente di produzione nel 2016, la Serie 6 Gran Turismo nel 2023. Per l’acquirente dell’usato il quadro è a doppio taglio: la loro rarità può rendere questi veicoli attraenti, ma comporta il rischio dell’onere per ricambi e manutenzione. La domanda che resta aperta è quanto i produttori saranno disposti a portare modelli di nicchia in Turchia finché permarranno l’attuale struttura fiscale e le abitudini.

Contesto

La Turchia non è un nome nuovo nell’archivio di FikirPilot: negli ultimi 90 giorni abbiamo pubblicato 100 notizie in cui compare questo nome; la più recente è datata 18 ottobre 2026.

Fonte: Webtekno · A cura del redattore Altay Tuna Emir.