Il Ruanda passa in vantaggio per il ritorno della Formula 1 in Africa. L’Africa non ospita una gara di F1 dal Gran Premio del Sudafrica a Kyalami nel 1993.
Il Ruanda prevede di costruire un impianto permanente a 40 chilometri dalla capitale Kigali. Secondo The Independent, i colloqui tra il Ruanda e gli stakeholder della F1 sono in corso e si attende un annuncio a breve; tuttavia, non si prevede che la gara si disputi prima del 2030.
Il Ruanda ha ospitato anche la cerimonia di premiazione FIA del 2024, in cui il presidente Paul Kagame ha dichiarato la sua intenzione riguardo a un gran premio.
Lewis Hamilton ha affermato di sostenere l’organizzazione di una gara in Africa, dichiarando di aver visitato 10 Paesi africani e di lavorare dietro le quinte su questo tema da 6-7 anni. Anche il patron della F1 Stefano Domenicali ha sottolineato l’obiettivo del ritorno in Africa nonostante il calendario di 24 gare nel 2027.
I Paesi interessati a ospitare una gara di F1:
- Ruanda
- Sudafrica (Kyalami e Cape Town)
- Marocco
- Nigeria
Le altre località che vogliono entrare nel calendario:
- Corea del Sud
- India
- Thailandia
- Argentina
- Malesia
Perché è importante
Questo sviluppo mostra che l’accesso agli sport motoristici in Africa, assente dal calendario dal 1993, è tornato all’ordine del giorno. La candidatura del Ruanda è l’ultimo esempio della ricerca di visibilità internazionale, attraverso grandi eventi sportivi, da parte di Paesi al di fuori dei tradizionali centri motoristici. Tuttavia, non è chiaro in sostituzione di quale gara o a quali condizioni verrà aggiunta una nuova tappa in un calendario che nel 2027 raggiungerà 24 gare; anche Corea del Sud, India, Thailandia, Argentina e Malesia bussano alla stessa porta. Il lavoro dietro le quinte che Hamilton porta avanti da anni dimostra che i piloti hanno ormai voce in capitolo nelle decisioni sul calendario non solo in pista, ma anche al tavolo. La questione ancora aperta è se le trattative si tradurranno in un contratto e come verrà finanziata una struttura permanente in un progetto in cui non è prevista alcuna gara prima del 2030.