Vai al contenuto
Italiano
Contenuto FikirPilot

L'appello radicale arriva da una leggenda del tennis

Aggiornato: 29/09/2026 · 2 min di lettura · 358 parole

Pubblicato: · Notizia ricevuta: · Tempo di elaborazione: 2 h 2 min

L'appello radicale arriva da una leggenda del tennis
Un campo da tennis vuoto nello stadio

John McEnroe ha dichiarato che i tennisti dovrebbero boicottare uno o due tornei per ottenere una quota maggiore dei ricavi dei tornei del Grand Slam. I giocatori puntano a una quota del 22% dei ricavi dei tornei entro il 2030. Stelle come Jannik Sinner e Aryna Sabalenka hanno limitato il tempo dedicato ai media al Roland Garros e a Wimbledon come forma di protesta.

Parlando alla Laver Cup di Londra, McEnroe ha affermato che i giocatori dovrebbero essere parti interessate nei grandi tornei, criticando la quota attuale dei ricavi che ricevono. Pur riconoscendo che Wimbledon, US Open, Australian Open e Roland Garros sono organizzazioni di successo, McEnroe ha sottolineato che i giocatori dovrebbero avere una parte di questo successo.

McEnroe ha inoltre sostenuto l’introduzione del match tie-break al posto del 5º set nei tornei del Grand Slam, a causa delle partite lunghe e dei programmi che si protraggono fino a tarda notte. Affermando che alcune delle partite da lui commentate hanno superato le 5 ore, McEnroe ha dichiarato di non volere che i giocatori siano ancora in campo alle prime ore del mattino, come è accaduto dopo la partita tra Ben Shelton e Carlos Alcaraz, terminata alle 03.33.

Perché è importante

Questa discussione dimostra che i tennisti sono al centro dell’attenzione non solo per le loro prestazioni in campo, ma anche per il loro ruolo nella struttura economica e gestionale dei tornei. La richiesta dei giocatori di avere una voce più incisiva nella distribuzione dei ricavi riguarda direttamente l’equilibrio delle trattative tra gli organizzatori dei tornei del Grand Slam e gli atleti; l’opzione del boicottaggio, invece, sposta questa tensione dalle dichiarazioni individuali al dibattito su un’azione collettiva. Il fatto che Sinner e Sabalenka abbiano limitato i loro obblighi con i media dimostra che la protesta si è estesa a diversi ambiti dell’esperienza dei giocatori nei tornei. La proposta del match tie-break apre inoltre il dibattito, indipendentemente dalla questione dei ricavi, sull’impatto delle partite lunghe sulla salute dei giocatori, sul flusso delle trasmissioni e sull’esperienza degli spettatori. La questione ancora aperta è se i giocatori riusciranno a sviluppare una posizione comune e come i tornei risponderanno a queste richieste.

Fonte: Independent Türkçe