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Tutto sul torneo di tennis degli US Open: esistono anche campi al coperto?

Aggiornato: 04/09/2026 · 3 min di lettura · 456 parole

Pubblicato: · Notizia ricevuta: · Tempo di elaborazione: 42 min

Tutto sul torneo di tennis degli US Open: esistono anche campi al coperto?
Stadio con campo da tennis dalla superficie blu

In programma dal 23 agosto al 13 settembre, gli US Open sono uno degli esempi delle trasformazioni nella storia del tennis. L’espressione “Open” non indica che il campo sia scoperto, ma l’apertura ai giocatori professionisti e dilettanti. Fino al 1968, Wimbledon, i Campionati nazionali statunitensi, i Campionati francesi e i Campionati australiani erano aperti soltanto ai dilettanti; i professionisti gareggiavano in competizioni separate. Con l’inizio dell’Open Era, nel 1968, questa distinzione ebbe fine. I Campionati nazionali statunitensi assunsero il nome di US Open, i Campionati francesi quello di Open di Francia; i Campionati australiani divennero invece Australian Open un anno dopo. Wimbledon non cambiò nome.

Il torneo iniziò nel 1881 al Newport Casino di Rhode Island, con i soli tornei maschili di singolare e doppio. Il singolare femminile fu introdotto nel 1887, il doppio femminile nel 1889 e il doppio misto nel 1892. Dopo i periodi al West Side Tennis Club e a Forest Hills, nel 1978 l’organizzazione si trasferì a Flushing Meadows, nel Queens; il nuovo centro divenne l’USTA Billie Jean King National Tennis Center. La superficie fu in erba dal 1881 al 1974, in terra battuta dal 1975 al 1977 e, dal 1978, in cemento. È l’unico Slam disputato su tre superfici diverse. Nel 1975 iniziarono le partite notturne. Gli US Open furono il primo Slam a offrire un montepremi uguale nel 1973: Margaret Court e John Newcombe ricevettero 25 mila dollari. Althea Gibson fu la prima giocatrice nera nel 1950, mentre Arthur Ashe fu il primo uomo nero a vincere il titolo di singolare, nel 1968.

Perché è importante

La storia degli US Open mostra che il tennis del Grande Slam si è trasformato non solo attraverso le regole sportive, ma anche in relazione allo status dei giocatori, all’inclusività sociale e alle condizioni organizzative. L’abolizione della distinzione tra dilettanti e professionisti con l’Open Era spiega il cambiamento istituzionale alla base dei nomi Open utilizzati oggi, mentre il fatto che Wimbledon abbia mantenuto il proprio nome dimostra che questa trasformazione non si è riflessa nello stesso modo in ogni torneo. Il passaggio dall’erba alla terra battuta e poi al cemento, insieme all’inizio delle partite notturne, mostra che l’organizzazione è una struttura in evoluzione più che una tradizione immutabile. L’introduzione di premi uguali e il ruolo pionieristico degli atleti neri nella storia del torneo hanno reso gli US Open uno dei punti di riferimento nel dibattito sulla rappresentanza e sull’uguaglianza nel tennis. L’identità odierna del torneo si basa quindi non su una singola decisione, ma su cambiamenti strutturali avvenuti in periodi diversi.

Contesto

Gli Stati Uniti non sono un nome nuovo nell’archivio di FikirPilot: negli ultimi 90 giorni abbiamo pubblicato 11 notizie in cui compare questo nome; la più recente è del 3 settembre 2026.

Fonte: Independent Türkçe