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Da Malazgirt alla legge quadro: l'unità ricordata dalla storia

Aggiornato: 02/09/2026 · 2 min di lettura · 341 parole

Pubblicato: · Notizia ricevuta: · Tempo di elaborazione: 1 h 32 min

Da Malazgirt alla legge quadro: l'unità ricordata dalla storia
Rovine di un'antica fortezza all'alba

Nabi Kırmızı ha dichiarato che il 26 agosto 1071 l’esercito selgiuchide, sotto il comando del sultano Alparslan, sconfisse a Malazgirt le forze bizantine numericamente superiori, aprendo ai turchi le porte dell’Anatolia. Ha riferito che nell’esercito, oltre alle forze selgiuchidi e ai turkmeni, erano presenti anche soldati appartenenti agli emirati musulmani ed elementi curdi. Ha affermato che i Mervânî, con centri a Diyarbakır e Silvan, e gli Şeddâdî avevano instaurato relazioni politiche e militari con i selgiuchidi e che, secondo le fonti, circa 10 mila persone provenienti dalla regione dei Mervânî parteciparono alla guerra.

Kırmızı ha sostenuto che le alleanze dell’11° secolo devono essere valutate non secondo l’odierna concezione del nazionalismo, ma nel quadro della sovranità, della fedeltà, delle minacce comuni e degli interessi politici. Ha ricordato che, circa un secolo dopo, il curdo di origine Selahaddin Eyyûbî emerse nell’area degli Zengî, dominata dai turchi, e che le forze composte da diverse comunità sconfissero l’esercito crociato a Hıttin e conquistarono Gerusalemme.

L’autore ha dichiarato che la storia delle lotte comuni di turchi e curdi non dovrebbe trasformarsi in una rivendicazione di superiorità, e ha valutato la Legge quadro in termini di fine del terrorismo, di pace sociale e di rafforzamento di un futuro comune.

Perché è importante

L’articolo porta il racconto della comunanza storica nel dibattito odierno sulla Legge quadro, mostrando come il passato venga utilizzato nelle attuali ricerche di consenso sociale. Questo quadro, contrapponendosi all’approccio che legge le relazioni turco-curde esclusivamente attraverso il conflitto, mette in evidenza esempi di cooperazione politica e militare, ma contiene anche l’avvertimento che le alleanze dell’11. secolo non possono essere spiegate attraverso le moderne categorie identitarie. In questo modo, il dibattito sulla legge viene collegato non solo ai temi della sicurezza e della fine del terrorismo, ma anche al discorso sul passato comune e sulla pace sociale. Tuttavia, i dettagli storici riportati senza indicare le fonti e potenzialmente controversi lasciano aperta la questione di quanto il legame politico costruito si fondi su prove solide. Per questo motivo, è necessario mantenere distinta l’opinione dalle informazioni storiche verificate.

Fonte: Independent Türkçe · A cura del redattore Altay Tuna Emir.