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Dal Corpo dei Marines al cosmo: con Jaden Caradine

Aggiornato: 08/09/2026 · 3 min di lettura · 444 parole

Pubblicato: · Notizia ricevuta: · Tempo di elaborazione: 2 min

Dal Corpo dei Marines al cosmo: con Jaden Caradine
Una scrivania d’ingegneria e componenti meccanici

Jaden Caradine sapeva già a otto anni di voler diventare ingegnere, ma ha raggiunto questo obiettivo seguendo un percorso tortuoso. Prima di iscriversi alla Embry-Riddle Aeronautical University e trovare il proprio campo di specializzazione, ha prestato servizio per cinque anni come meccanico nel Corpo dei Marines degli Stati Uniti, trascorrendone quattro in Giappone. Successivamente è stato ammesso al tirocinio Pathways presso il NASA Langley Research Center di Hampton, in Virginia.

Cresciuto nell’area di Salt Lake City, Caradine ha iniziato a praticare snowboard a quattro anni e poco dopo si è dedicato anche all’arrampicata su roccia. Caradine, che ha affermato di amare la scienza più per la sua utilità che per il semplice piacere di impararla, ha deciso da bambino di diventare ingegnere mentre costruiva con i Lego.

Durante il servizio in Giappone ha letto libri sul processo decisionale, sulla pianificazione della carriera e sul pensiero a lungo termine. In quel periodo ha scoperto il concetto giapponese di ikigai, che mette in relazione le capacità e gli interessi di una persona, le necessità del mondo e il lavoro con cui può guadagnarsi da vivere.

Mentre faceva ricerche sulle tecnologie aeronautiche e spaziali, ha scoperto un’azienda che invia piccoli satelliti in orbita facendo ruotare un sistema di lancio magnetico a 14.000 o 15.000 RPM e che, al ritorno, recupera l’energia mediante lo stesso sistema. Questo sviluppo lo ha indirizzato verso l’ingegneria aeronautica e spaziale.

Caradine si è trasferito alla Embry-Riddle per studiare nel campus di Daytona Beach e ha partecipato a eventi presso il Kennedy Space Center, a Orlando e a Salt Lake City. Dopo aver atteso un anno per Pathways, ha presentato domanda ed è stato ammesso. Ha scelto NASA perché elimina gli ostacoli che frenano il settore senza perseguire fini di lucro.

Perché è importante

Il percorso professionale di Caradine offre un esempio di come la formazione ingegneristica e l’esperienza pratica nella meccanica possano convergere nello stesso cammino professionale. Il passaggio tra il servizio nel Corpo dei Marines, gli studi universitari e il programma Pathways della NASA mostra come esperienze diverse possano combinarsi per chi desidera entrare nel settore dell’aviazione e dello spazio. Un altro aspetto del profilo riguarda il modo in cui la scelta professionale viene considerata non soltanto in base agli interessi personali, ma anche come un equilibrio tra competenze, esigenze sociali e necessità di procurarsi da vivere. Tuttavia, nel testo non viene spiegato a quali progetti abbia contribuito il tirocinio di Caradine presso la NASA né come questa esperienza abbia influenzato le sue successive scelte di specializzazione. Per questo motivo, l’articolo racconta non tanto l’esito di una carriera già compiuta, quanto un cambiamento di direzione il cui percorso può essere seguito.

Fonte: NASA · A cura del redattore Altay Tuna Emir.