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In un bambino che usava ogni giorno un computer portatile si è sviluppata la condizione della «toasted skin»

Aggiornato: 12/09/2026 · 3 min di lettura · 427 parole

Pubblicato: · Notizia ricevuta: · Tempo di elaborazione: 8 h 33 min

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In un bambino che usava ogni giorno un computer portatile si è sviluppata la condizione della «toasted skin»
Computer portatile appoggiato su una poltrona

Nel Regno Unito, i medici Mara Znagoveanu e Edward Artley hanno segnalato un caso di “sindrome della pelle tostata” sviluppatasi sull’addome di un bambino che usava un laptop ogni giorno. Il bambino, nella fase della “metà dell’infanzia”, presentava segni rosso-marroni, dall’aspetto reticolato, larghi circa 15 centimetri (6 pollici), indolori e non sensibili. Inizialmente, il bambino e la sua famiglia non ricordavano alcun trauma; durante la visita non sono stati riscontrati altri problemi cutanei o d’organo. Gli infermieri hanno valutato i segni come “lividi spontanei”.

Una radiografia del torace ha mostrato una piccola opacità sul polmone sinistro. Durante gli esami del sangue, il bambino ha raccontato di essere stato spinto contro una sedia dai fratelli mentre giocavano, circa una settimana prima, ma di non averlo detto perché non voleva che i fratelli avessero problemi. La tomografia computerizzata (CT) eseguita successivamente non ha evidenziato lesioni intra-addominali, a parte il piccolo reperto nel polmone. Il bambino è stato dimesso dopo aver ricevuto un breve ciclo di antibiotici per le infezioni polmonari.

Due settimane dopo, i segni si erano ingranditi, scuriti e divenuti sensibili; si erano formate aree rosa e la pelle aveva iniziato a deteriorarsi. I medici hanno scoperto che il bambino, istruito a casa, svolgeva i compiti scolastici tenendo il laptop sull’addome, a volte mentre era in carica, fino a otto ore al giorno. La diagnosi è stata quindi di erythema ab igne (EAI), causato da un’esposizione prolungata e ripetuta a calore di bassa intensità. La condizione, generalmente benigna e reversibile quando viene rimossa la fonte di calore, si è risolta completamente nel giro di mesi.

Perché è importante

Il caso dimostra che l’uso quotidiano della tecnologia nei bambini dovrebbe essere valutato non solo in base al tempo trascorso davanti allo schermo, ma anche al modo in cui il dispositivo entra in contatto con il corpo. Nei bambini che tengono il laptop sull’addome per periodi prolungati e continuano a farlo anche durante la ricarica, diventa particolarmente importante riconoscere precocemente le alterazioni cutanee che esordiscono senza dolore. Il fatto che i segni possano essere scambiati per un trauma o per lividi comparsi spontaneamente dimostra come l’anamnesi relativa all’esposizione possa essere determinante ai fini della diagnosi. L’aumento delle alterazioni cutanee, il loro scurimento e l’inizio del deterioramento indicano che il quadro può progredire se il contatto con la fonte di calore prosegue; in questo caso, invece, la rimozione della fonte di calore ha portato alla completa risoluzione nel giro di mesi. Ciononostante, questo caso non ha chiarito dopo quale durata d’uso e in quali condizioni di contatto possano comparire sintomi simili.

Fonte: Ars Technica · A cura del redattore Altay Tuna Emir.