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Greenpeace Türkiye ha rilevato pesticidi nel 15% dei pomodori presenti in 5 catene di supermercati di Istanbul

Aggiornato: 01/09/2026 · 3 min di lettura · 427 parole

Pubblicato: · Notizia ricevuta: · Tempo di elaborazione: 4 min

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Greenpeace Türkiye ha rilevato pesticidi nel 15% dei pomodori presenti in 5 catene di supermercati di Istanbul
Pomodori in contenitori di vetro in laboratorio

Greenpeace Türkiye ha analizzato in un laboratorio accreditato a livello internazionale 20 campioni di pomodoro prelevati da 5 catene di supermercati nei distretti di Sultanbeyli, Sancaktepe, Ataşehir e Kadıköy, a Istanbul. In 3 dei prodotti, ovvero nel 15%, è stata riscontrata una non conformità alla normativa; in 2 sono state rilevate sostanze attive non autorizzate per l’uso sui pomodori e in uno il Chlorfenapyr, vietato completamente a partire dal 31 dicembre 2010. Secondo il Sistema di registrazione del mercato all’ingrosso, questi prodotti recavano il logo “buona agricoltura”. In 7 campioni, ovvero nel 35%, sono stati rilevati più di 3 pesticidi contenenti PFAS; in 14, ovvero nel 70%, almeno un pesticida contenente PFAS. Soltanto in uno, ovvero nel 5%, non sono state rilevate tracce di pesticidi.

L’organizzazione ha valutato i risultati e le politiche dei supermercati nella “Pagella dei supermercati”, assegnando 75 punti agli impegni e 25 ai risultati di laboratorio. Greenpeace ha chiesto piena trasparenza, tolleranza zero per l’effetto cocktail, limiti più bassi e controlli indipendenti. Ha proposto di consentire al massimo 3 pesticidi in un prodotto, di fissare i limiti dei supermercati al 20% al di sotto dei limiti statali e di fornire sostegno agli agricoltori. Berkan Özyer ha dichiarato che, dopo oltre 50 mila firme, il Ministero ha comunicato la presenza di non conformità in 6 mila 369 dei 246 mila 946 campioni relativi a 55 prodotti nel periodo 2021-2023, senza però condividere i dettagli.

Perché è importante

Questi risultati pongono all’attenzione dei consumatori non solo la sicurezza dei singoli prodotti, ma anche i meccanismi di controllo che sostengono le etichette di sostenibilità e di produzione utilizzate nei supermercati. Il rilevamento di sostanze attive non conformi alla normativa anche nei prodotti contrassegnati dal logo della buona agricoltura rende necessario spiegare più chiaramente il rapporto tra l’etichetta e l’esito effettivo dei controlli. Se le proposte di Greenpeace saranno attuate, i criteri che i supermercati renderanno pubblici e il sostegno che forniranno ai produttori potrebbero diventare determinanti nella gestione dell’uso dei pesticidi; tuttavia, nell’articolo non è chiaro se ciò avverrà o meno. Anche la mancata condivisione di dettagli sui dati relativi alle non conformità comunicati dal Ministero limita la possibilità per i consumatori di verificare a quali prodotti, sostanze ed esiti dei controlli siano riferiti. Per questo, al centro del dibattito vi sono sia la verifica indipendente delle politiche dei supermercati sia l’accessibilità delle informazioni ufficiali.

Contesto

Türkiye non è un nome nuovo nell’archivio di FikirPilot: negli ultimi 90 giorni abbiamo pubblicato 25 notizie in cui compare questo nome; la più recente è datata 1 settembre 2026.

Fonte: Independent Türkçe · A cura del redattore Altay Tuna Emir.