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A Gianni Infantino è stato chiesto del suo futuro alla FIFA

Aggiornato: 06/09/2026 · 2 min di lettura · 350 parole

Pubblicato: · Notizia ricevuta: · Tempo di elaborazione: 6 min

A Gianni Infantino è stato chiesto del suo futuro alla FIFA
Sala della conferenza stampa vuota

Il presidente della FIFA Gianni Infantino ha lasciato senza risposta le domande sulla possibilità che si dimetta dopo l’annullamento del piano da 20 miliardi di dollari per la vendita dei ricavi della Coppa del Mondo o che si candidi per un 4° mandato il prossimo anno. Infantino, che ha assistito alla partita inaugurale della Coppa del Mondo femminile Under 20 tra Polonia e Argentina insieme al presidente della Federazione calcistica polacca Cezary Kulesza, ha dichiarato che oggi non è il momento giusto per parlare del suo futuro.

Mentre il piano crollava a causa della resistenza delle federazioni affiliate alla FIFA e dei dirigenti, i Paesi europei hanno rinunciato alla minaccia di boicottaggio dopo aver ricevuto garanzie che l’iniziativa non sarebbe stata riproposta. Tuttavia, le contestazioni legali alla proposta iniziale sono ancora in corso. La FIFA ha accusato la UEFA di condurre una campagna diffamatoria nei suoi confronti.

Il progetto, annunciato da The Times a luglio, prevedeva che il 20% della società incaricata di gestire i diritti televisivi e commerciali fosse assegnato a investitori guidati da un fondo con sede a New York fondato da Joshua Kushner e che a ciascuna delle 211 federazioni della FIFA venissero versati 20 milioni di dollari. Infantino aveva abbandonato l’iniziativa nel giro di 4 giorni.

Perché è importante

Il ritiro del piano ha aperto il dibattito non solo su come verranno gestiti i diritti commerciali della FIFA, ma anche sugli equilibri decisionali all’interno dell’organizzazione. La reazione delle federazioni affiliate e dei Paesi europei ha mostrato che la dirigenza della FIFA non può agire nei progetti di generazione di ricavi su larga scala basandosi esclusivamente su motivazioni finanziarie; la revoca della minaccia di boicottaggio indica invece che la crisi, per il momento, si è attenuata. Tuttavia, il proseguimento delle contestazioni legali e le accuse della FIFA contro la UEFA dimostrano che la tensione tra le organizzazioni non è terminata. La questione fondamentale ancora aperta è come questo sviluppo influenzerà la posizione di Infantino alla presidenza della FIFA e l’incertezza relativa alla sua candidatura per il prossimo mandato; le dichiarazioni attuali non indicano una direzione al riguardo.

Fonte: Independent Türkçe