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Ho speso $4.000 per un cane robot dalla Cina

Aggiornato: 12/09/2026 · 4 min di lettura · 670 parole

Pubblicato: · Notizia ricevuta: · Tempo di elaborazione: 35 min

Ho speso $4.000 per un cane robot dalla Cina
Un cane robot in un appartamento moderno

Il cane robot Go2 Pro, prodotto dalla cinese Unitree, ha camminato con il suo proprietario per circa due miglia da Mount Pleasant, a Washington DC, fino all’ufficio vicino alla Casa Bianca. Tuttavia, durante il ritorno si è ribaltato a pochi metri da casa, mentre la temperatura dell’aria era di 87°F (30°C), il livello della batteria del 5% e la temperatura interna di 84°C (183°F). Il robot è in grado di compiere movimenti come stringere la mano, fare la verticale e saltare in aria, ma non dispone di braccia e mani per svolgere i lavori domestici. Per attività come le consegne e la sorveglianza, i robot dotati di ruote e i droni sono considerati più adatti.

Il vantaggio più importante del robot è il prezzo. Per il Go2 Pro sono stati pagati $4.017, inclusi dogana e spedizione. I prezzi della serie Go2, presentata da Unitree nel 2023, partono da $1.600 per il modello Air e da $2.800 per il modello Pro. Il modello Spot di Boston Dynamics, più grande e in grado di trasportare carichi più pesanti, viene invece venduto a partire da circa $75.000. I primi modelli di Unitree, Laikago e AlienGo, sono stati lanciati rispettivamente nel 2017 e nel 2019; la serie Go1, iniziata nel 2021, è stata messa in vendita a partire da $2.700. Questa politica dei prezzi ha reso più accessibili a una platea più ampia i robot quadrupedi utilizzati nella ricerca accademica.

Wang Xingxing, fondatore di Unitree, ha sviluppato un semplice robot chiamato XDog per il suo lavoro di master alla Shanghai University, traendo ispirazione da Boston Dynamics. L’azienda utilizza componenti comuni, elementi a basso costo e gambe facilmente sostituibili nei suoi robot elettrici. Inoltre, riduce i costi combinando motori potenti con riduttori più semplici dal rapporto di 6,33 a 1. Anche gli incentivi fiscali del governo cinese e gli acquisti su larga scala da parte delle istituzioni pubbliche hanno contribuito all’espansione della produzione dell’azienda.

Unitree è passata dal mercato dei robot quadrupedi a quello dei robot umanoidi. Nel 2023 ha presentato H1 e l’anno successivo G1; il prezzo del G1 di tipo consumer parte da $13.500. I ricavi dell’azienda derivanti dai robot umanoidi, pari a RMB 107 milioni ($16 milioni) nel 2024, sono saliti a RMB 867 milioni ($129 milioni) nel 2025, e questi robot hanno rappresentato il 51% dei ricavi del 2025. Nello stesso periodo, anche i ricavi di Unitree derivanti dai quadrupedi sono aumentati da RMB 230 milioni ($34 milioni) a RMB 697 milioni ($104 milioni).

Unitree ha iniziato a essere quotata alla borsa di Shanghai il 19 agosto; le sue azioni sono aumentate di oltre cinque volte nel primo giorno e il valore dell’azienda ha raggiunto $34 miliardi. Tuttavia, un’applicazione imprecisa e funzionalità limitate rientrano tra le carenze del prodotto. Negli Stati Uniti, a giugno è stato presentato un disegno di legge volto a limitare le importazioni di robot cinesi, mentre a luglio FCC ha introdotto nuove norme per i robot di produzione straniera. Nonostante ciò, l’azienda punta alla leadership nel mercato globale dei robot umanoidi insieme ai suoi concorrenti cinesi.

Perché è importante

I robot quadrupedi a basso costo di Unitree rendono accessibili a una platea più ampia di utenti sistemi che in precedenza erano rimasti in gran parte confinati alla ricerca accademica. Tuttavia, l’esperienza sul campo mostra che il costo contenuto, da solo, non è sufficiente per l’uso quotidiano; il surriscaldamento, la batteria e le funzionalità limitate determinano l’affidabilità del robot. L’aumento della quota dei robot umanoidi nei ricavi dell’azienda dimostra che Unitree non è più soltanto un produttore di cani robot, ma si sta posizionando in un mercato della robotica più ampio. Questa crescita procede insieme al sostegno pubblico in Cina e alla produzione a basso costo, mentre le restrizioni alle importazioni e le nuove norme emerse negli Stati Uniti lasciano aperta una questione sull’accesso globale dell’azienda.

Contesto

La Cina non è un nome nuovo nell’archivio di FikirPilot: negli ultimi 90 giorni abbiamo pubblicato 2 notizie in cui compare questo nome; la più recente è del 31 agosto 2026.

Fonte: Ars Technica