John Malkovich ha smentito le voci secondo cui intenderebbe allontanarsi da Hollywood, affermando di non avere intenzione di andare in pensione e di voler continuare a fare il lavoro che ama. L’attore di 72 anni ha dichiarato di pensare che, quando arriverà il momento, sarà l’industria a mandarlo in pensione.
Al Festival del Cinema di Venezia, Malkovich interpreta insieme a Sam Rockwell degli agenti della CIA inviati sull’Isola di Pasqua in Vahşi At Dokuz, scritto e diretto da Martin McDonagh. Rockwell aveva vinto l’Oscar per il suo ruolo in Üç Billboard. Malkovich ha raccontato di aver apprezzato in passato alcuni testi di McDonagh, ma di non aver potuto prenderli in considerazione a causa di altri impegni; questa volta ha accettato il progetto perché non aveva ostacoli davanti a sé e aveva trovato la sceneggiatura molto bella.
Liquidando le speculazioni sulle possibilità del film agli Oscar, Malkovich ha dichiarato di non sentirsi in competizione con gli artisti e di attribuire importanza all’interesse suscitato dal film, al suo cast, alla sceneggiatura e alla regia.
L’attore aveva dichiarato l’anno scorso di aver rifiutato le proposte del Marvel Sinematik Evreni non per motivi artistici, ma perché non aveva apprezzato gli accordi offerti. Malkovich, che aveva detto di volere un compenso adeguato per le estenuanti riprese, aveva accettato un piccolo ruolo in Fantastik Dörtlü: İlk Adımlar, ma le sue scene erano state eliminate dal montaggio finale.
Perché è importante
Le dichiarazioni di Malkovich mostrano che un attore di 72 anni valuta la fase finale della propria carriera più in base ai ruoli e alle condizioni di lavoro offerti dall’industria che a un calendario personale. Il fatto che abbia accettato Vahşi At Dokuz per via della sceneggiatura, del regista e del calendario adeguato dimostra che, nella scelta dei progetti, anche gli impegni già assunti sono determinanti tanto quanto la qualità della produzione. Il suo approccio alle proposte della Marvel indica invece che la partecipazione a questo tipo di produzioni è condizionata non solo dalle scelte artistiche, ma anche dal compenso e dal peso delle riprese. La sua distanza dalle speculazioni sugli Oscar sposta il focus dalla competizione individuale alla risposta del pubblico al film. La domanda ancora aperta è per quanto tempo l’industria continuerà a offrire a Malkovich ruoli alle condizioni da lui desiderate e nella misura capace di suscitare il suo interesse.